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Virtus – L’Obiettivo Lavoro supera Pesaro in rimonta

5 Settembre 2015
Virtus – L’Obiettivo Lavoro supera Pesaro in rimonta

OBIETTIVO LAVORO – PESARO 78-75
(19-22, 37-43, 57-61)
Virtus Bologna: Gaddy 9, Ray 21, Williams 3, Odom 6, Mazzola 16, Fontecchio 14, Vitali 9, Oxilia, Varrone, Vercellino. All. Valli
Pesaro: Shelton 10, Basile, Gazzotti 3, Lacey 11, Christon 17, Candussi 7, Walker 8, Ceron 7, Serpilli, McKissic 12. All. Paolini

Nella prima serata del torneo di Rimini niente Pittman, Cuccarolo e Fabiani. Il reparto lunghi bianconero è evidentemente menomato, privo di “cinque” veri e soprattutto di Dexter Pittman, che nelle prime uscite ha catalizzato l’attenzione dei tifosi. Capitan Ray mette la tripla del primo vantaggio, ma subito si accende Christon, che ispira la prima fuga di Pesaro: sulla tripla di Lacey è +6 (9-15). Prima Vitali e poi Odom, sempre d lontano, riportano sotto Bologna, che sempre con l’ex Vanderbilt ha la palla del sorpasso, messa a disposizione da un attento Varrone. Niente di fatto, e Lacey va a prendersi il fallo di Vitali e tiene Pesaro in vantaggio sulla prima sirena.
Mazzola stacca la tripla del pareggio (22-22) e l’allungo arriva dalla lunetta con Gaddy e Ray. Pesaro bloccata sul punteggio dei primi dieci minuti subisce il 9-0 di Bologna, e a sbloccarla è l’ex Gazzotti da tre. E’ una Virtus giovane, con Fontecchio che si accende e Oxilia che porta il suo mattone, ma Pesaro non si perde, anche se il suo capitano ragazzino Basile ha già speso tre falli in meno di un quarto d’ora. Fontecchio vola via, a quota 9 grazie a un contropiede lanciato da Penny Williams, che chiude la strada a Walker con una stoppata, ma Ceron risveglia la Consultinvest aprendo il parziale di 8-0 con una tripla pesante, che sveglia anche McKissic. Pesaro torna a +6 (37-43) a due minuti dall’intervallo lungo, tenta l’affondo dopo il timeout chiesto da Paolini. La Virtus non trova il canestro ma in difesa argina l’assalto biancorosso. Christon e soci sono ancora a vista, almeno.
Ma è proprio il play di Cincinnati, insieme a Lacey, a tenere portare Pesaro a +11 (40-51). Gaddy e Mazzola tengono la barra, Odom ha guizzi di grande atletismo e si rientra (46-51), con piccoli gesti di pazienza che Mckissic prova a spezzare con un’altra fiondata da lontano. Quando funziona il pressing, però, Pesaro va in affanno e Foontecchio dalla lunetta poi capitan Ray raddrizzano ancora. Paolini chiama timeout, ma il capitano è in cattedra e sente le giuste voci. Con Vitali riporta sotto Bologna e prepara la strada a un rientro deciso, dopo l’ultima sirena. E infatti: c’è la tripla di Williams, c’è la schiacciata di Mazzola e un altro razzo di Vitali, arrivano sorpasso e allungo (65-61), con un break di 10-0. Christon prende fiato e Pesaro va in affanno, Paolini ci ragiona su con un timeout. Serve, perché McKissic e Candussi pareggiano (65-65). Fontecchio fa un gran bel gioco da tre (canestro e fallo subito), Gaddy ci mette il graffio ma Christon è rientrato e si sente. Si va agli ultimi due minuti testa a testa (70-71 col sorpasso di Walker), la chiudono Ray con una tripla stellare e Mazzola che ramazza i rimbalzi decisivi. Vitali va in lunetta prendendosi il fallo di McKissic, non basta l’1/2 perché Christon è ancora vivissimo. Servono i liberi che va a conquistarsi Ray per ben due volte. Il capitano scrive 21 e porta in finale Obiettivo Lavoro, nonostante il brivido caldo dell’entrata di Ceron che prova a chiamare supplementare, ma commette sfondo e spegne i sogni di Pesaro. Ultimo atto, a sorpresa, contro Rimini. Domani alle 20.30.
Bravi i veterani a indicare la via – è coach Valli a parlare – bravi i nuovi a capire e registrare la difesa quando si è reso necessario. Sono soddisfatto, domani sarà un’altra partita e darò certamente maggior spazio anche ai giovani”.

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