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Virtus, disastro in Irpinia: Avellino vince con un filo di gas

7 Gennaio 2018
Virtus, disastro in Irpinia: Avellino vince con un filo di gas

SCANDONE – SEGAFREDO 87 – 59
(22-10; 44-25; 57-41)
Avellino: Parlato, Sabatino, Fitipaldo 18, Wells 17, Zerini, Fesenko 14, D’Ercole 5, Scrubb 8, Rich 13, Filloy 6, Ndiaye 6, Leunen. All. Sacripanti.
Virtus: Gentile S., Lawson 11, Gentile A. 18, Umeh 9, Baldi Rossi, Aradori 4, Slaughter 6, Pajola ne, Lafayette 7, Ndoja 4. All. Ramagli.

117 a 39. La valutazione al 40’. Credo sia un dato sufficiente per spiegare la facile vittoria di un Avellino che ha dominato in lungo ed in largo al cospetto di una Virtus troppo arrendevole. Inutile fare graduatorie o pagelle, adesso arriva sabato la Reggiana per una gara molto più importante di quello che, magari, si pensava 24 ore fa.
Un buon inizio di Alessandro Gentile in attacco, permetteva alla Segafredo di rimanere in scia fino al 12-10, poi, la stella dei bianconeri smetteva di fare canestro e le Vu Nere non trovavano alternative contro l’attenta difesa degli irpini. Si arrivava, così, sul 24-10 e poi sul 30-12 al 13’. Due triple di Umeh limitavano i danni, Ramagli provava anche la carta della zona, ma era tutto inutile con Fesenko che sembrava un pivot di due categorie superiori a Slaughter e Lawson. Nella ripresa, piccolo spiraglio sul 44-30 (tripla di Ndoja), poi tornava il buio anche perché Rich si svegliava e Fitipaldo era spesso una sentenza (57-35). Un paio di canestri di Lawson e 57-41 al 30’ e 59-43 al 32’, poi Wells dava spettacolo, la Virtus assisteva impotente e arrivava il +31, 87-56, con un missile del solito Fitipaldo. Avellino si conferma nettamente più forte dei bianconeri e sogna il primato dopo la sconfitta di Brescia a Torino e in attesa del posticipo che vedrà in campo l’Olimpia Milano.

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