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Valli: “Se potessi tornare indietro, non prenderei più tanti rookie americani”

24 Febbraio 2017
Valli: “Se potessi tornare indietro, non prenderei più tanti rookie americani”

Durante la trasmissione odierna di “Scusate l’interruzione”, è stato intervistato Giorgio Valli, allenatore dell’Unieuro Forlì, prossimo avversario della Kontatto, ed ex coach della Virtus Bologna.
La tua scelta a Forlì? “Sono stato contattato da Garelli, che è un amico, poi ho chiuso l’accordo con la dirigenza. La squadra è un po’ debole e non sta andando benissimo, ma stiamo metabolizzando i quattro nuovi giocatori e speriamo, infortune permettendo, di invertire il trend negativo”.
Affrontate domenica la Fortitudo: “Sono una squadra molto fisica, atletica, con giocatori importanti come Mancinelli e Ruzzier. E poi non dimentico Candi che è cresciuto tantissimo. Sono il peggiore avversario che possiamo incontrare adesso. Chi tempo di più? Sicuramente il ‘Mancio’, giocatore bravissimo e che stimo molto”.
Sei tornato ad allenare il A2, come ti sembra il campionato? “Valido, ma 32 squadre sono troppe. La vera A2 saranno i play off e tutto si giocherà in poche settimane e mi sembra un controsenso. Però gli allenatori possono lavorare molto in palestra e incidere sulla crescita dei giocatori italiani”.
Cosa ti è rimasto della scorsa stagione? “In primis che bisogna far tesoro dei propri errori, perché sono cambiate le condizioni e bisogna mantenere un’umiltà di fondo sempre costante. Poi non prederei più tanti giocatori nuovi alla prima esperienza in Italia; sono stato un po’ deluso dal carattere di qualche americano. Tradito da Allan Ray? Fisicamente no, lo state vedendo anche adesso, ma non esiste l’attaccamento alla maglia, per loro è un lavoro ed ogni altro ragionamento è obsoleto”.
Finali di Coppa Italia: “La Virtus è la logica favorita e mi aspettavo che arrivasse nelle prime tre nel girone Est. Forza Virtus!
Fontecchio? “Simone ha fatto bene a firmare un lungo contratto con Milano, ma, magari, il primo anno poteva andare in una squadra che lo poteva utilizzare di più. Bravo a ritagliarsi un suo spazio, ma per completare la maturazione avrebbe bisogno di più minuti”.
E White che firma un biennale a Miami? “Non sono sorpreso. Okaro ha voglia di sfondare e deve mettere solo su qualche chilo”.
Chiudiamo con la serie A e questa idea del 6+6 per la prossima stagione: “Credo che questa scelta, senza distinzione di passaporto, sia un passo avanti. Il posto fisso non produce miglioramenti per i nostril ragazzi. Penso, però, che deve essere premiato economicamente chi fa giocare i giovani del proprio vivaio”.
s.m.

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