Radio Nettuno

Una Bondi poco Cortese… sbanca, allo scadere, l’Unipol Arena

8 Febbraio 2017
Una Bondi poco Cortese… sbanca, allo scadere, l’Unipol Arena

SEGAFREDO – BONDI 85 – 88
(23-33; 44-54; 61-70)
Virtus: Spissu 13, Umeh 18, Pajola, Spizzichini 10, Petrovic ne, Rosselli 21, Michelori 8, Oxilia 2, Penna 9, Lawson 4, Bruttini. All. Ramagli.
Ferrara: Soloperto, Mastellari 3, Ardizzoni ne, Zani ne, Mastrangelo ne, Cortese 25, Bowers 23, Moreno 3, Pellegrino 17, Roderck 17, Ibarra, Caridi ne. All. Furlani.

Sconfitta dolorosa per la Virtus che, come all’andata, viene trafitta da una tripla degli estensi. All’andata Moreno aveva impattato la partita rinviando il verdetto al tempo supplementare, questa volta, invece, è stato l’Mvp Cortese ad insaccare, sulla sirena, probabilmente qualche centesimo dopo il suono della stessa, la bomba della vittoria.
Sul piano prettamente dei numeri, l’affermazione della Bondi non fa una piega: sempre in vantaggio, anche in doppia cifra, gli ospiti, forse a causa delle scarse rotazioni, erano calati nel finale, ma alla Segafredo è mancata la zampata finale (leggasi sciagurato ultimo possesso).
La cronaca: nei primi minuti sembra di essere al tiro a segno del luna park: 11-13 al 4’ con Umeh e Roderick in evidenza. Lo show di Ferrara, però, proseguiva ininterrottamente fino al primo suono della sirena (23-33). I padroni di casa provavano a rientrare nel secondo periodo (32-39 al 14’), ma la truppa di Furlani era implacabile dai 6,75 (8/12 al 20’) e, meritatamente, andava al riposo sul 44-54.
La scossa, nel secondo tempo, la dava Rosselli con la schiacciata del 53-59 al 25’. La difesa virtussina tornava quella dei bei tempi e, nonostante Lawson fosse da tempo in panchina (non sarebbe più rientrato), arrivava l’aggancio a quota 61 con cinque punti consecutive di Spizzichini. Secco il break di 0-9 negli ultimi centottanta secondi della frazione, ma la Segafredo non mollava e, come una formichina, recuperava circa un punto al minuto (67-75 al 34’, 74-77 al 37’), tanto da impattare dalla lunetta con Umeh (non positivo il suo 7/18 dal campo) a quota 85 a causa di un tecnico, dopo uno sfondamento, sanzionato a Bowers. Diciotto secondi e teorico ultimo tiro per i felsinei. Sul pick and roll, però, Umeh perdeva palla e, proprio sulla sirena, Cortese chiudeva la sua ottima partita col sesto missile, quello letale.
s.m.

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