Un anno devastante. Un anno di Sinisa Mihajlovic.

Il 28 gennaio 2019 il Bologna comunicava l’esonero di Filippo Inzaghi e l’ex difensore serbo di Lazio e Inter, diventava il nuovo allenatore rossoblu per la seconda volta nella sua carriera. Una squadra in grande difficoltà, un ambiente distrutto dallo 0-4 interno contro il Frosinone, una classifica che piangeva e la piazza in rivolta contro la società.

Sinisa in due giorni prepara una squadra in grado di andare a San Siro vincendo in casa Inter e da lì non si ferma più facendo vivere a tutta Bologna una straordinaria rincorsa salvezza chiusa con un insperato ma meraviglioso decimo posto ottenuto nel tripudio del Dall’Ara all’ultima giornata contro il Napoli.

L’estate è stata drammatica e molto particolare per tutti.

Soprattutto per Mihajlovic al quale viene diagnosticata una forma di leucemia che lo obbliga ad iniziare una devastante lotta contro la malattia. Ricoveri, ospedale, cure, chemioterapie ma quando può si fa sempre vedere a Casteldebole, al fianco dei suoi ragazzi pronto a lottare con loro in ogni partita. Sinisa non molla, la squadra segue il suo staff e lavora duramente anche senza il suo leader maximo. Le difficoltà ci sono ma vengono affrontate a petto in fuori, come fa lui con la leucemia.

Il Bologna gioca a calcio, non snatura le sue idee, ha una filosofia consolidata e ha voglia di regalare delle gioie al suo Mister. Alle volte vince, alle volte perde. Ma la cosa positiva è che ha acquisito una mentalità forte e un’identità precisa. Non banale e non scontato nel calcio frenetico di oggi.

Sinisa Mihajlovic ora sta meglio, continua le cure e continua a combattere in maniera ossessiva contro la malattia ma respira l’odore del campo e il suo Bologna ha decisamente cambiato ritmo da quando il suo condottiero è tornato stabilmente al timone. Vince a Napoli, batte l’Atalanta, devasta il Lecce, diverte con Fiorentina e conquista il derby contro la Spal.

Sinisa ha dato uno scossone al mondo rossoblu.

Oggi, un anno dopo, il Bologna ha una nuova vita sportiva con un grande uomo e un grande allenatore.

Forza Bologna e forza Sinisa.

Un anno di Sinisa Mihajlovic