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Taider tra passato, presente e futuro: “Sono partito ragazzino, torno uomo”

9 Settembre 2015
Taider tra passato, presente e futuro: “Sono partito ragazzino, torno uomo”

E’ il giorno della presentazione di Saphir Taider, centrocampista in cerca di riscatto dopo un paio di anni in ombra: “Ero un ragazzino di 19 anni quando sono arrivato. Poi ho giocato all’Inter, un Mondiale e una Coppa d’Africa con la mia nazionale e oggi sono felice di tornare dopo aver fatto una buona esprienza in serie A. Avevo bisogno di pensare bene alla decisione da prendere, dovevo essere convinto. E la migliore scelta è stata quella di tornare qui. Sono motivato per fare bene. L’Inter? Ho rispetto per le loro scelte, io ho fatto le mie. Non mi dispiace essermene andato, conosco le mie potenzialità. Il numero 8? E’ un numero che mi piace anche in nazionale, so che l’ha avuto un grande giocatore, ma non mi voglio paragonare a lui. Bulgarelli ha fatto la storia del Bologna. Mi piace l’idea di prendermi le responsabilità del centrocampo, quando sono arrivato qui c’erano giocatori esperti come Perez che mi hanno aiutato. Corvino? Mi chiamò a 16 anni quando giocavo nella serie B francese, mi voleva alla Fiorentina; poi decisi di andare a Bologna perchè avrei avuto più spazio. Perchè l’Algeria? Ho ascoltato il mio cuore, l’ho scelta perchè così avrei reso felice i miei genitori. Come sto? Fisicamente sto bene ma non sono al 100%. Mi manca qualcosa. Io diverso rispetto al passato? Ho preso più chili, sono più fisico. I soldi? Da quando me ne sono andato è cambiato tutto, mi sono anche sposato, ma sono sempre lo stesso. Semmai sono cresciuto molto, non sono più il ragazzino di quattro anni fa. Il modulo? Il mister fa le scelte, noi ci dobbiamo adattare; l’importante è riuscire a vincere le partite. Di Vaio? Fa strano vederlo come dirigente, con lui ho sempre avuto un buon rapporto. I miei allenatori? Pioli è quello con cui sono cresciuto di più, lo tengo nel cuore. Il Sassuolo? Ha più o meno lo stesso progetto, poi è chiaro, il Bologna ha una storia importante”.

m. m.

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