Radio Nettuno

Sull’asse Penna-Lawson la Segafredo supera Piacenza

2 Ottobre 2016
Sull’asse Penna-Lawson la Segafredo supera Piacenza

SEGAFREDO – ASSIGECO 72-63

(16-11; 32-27; 48-39)

Virtus: Spissu, Umeh 14, Pajola, Spizzichini 8, Graziani ne, Petrovic, Rosselli 8, Michelori 6, Oxilia, Penna 10, Lawson 26, All. Ramagli.

Piacenza: De Nicolao 7, Jones 11, Raspino 6, Infante 10, Persico, Brigato ne, Livelli ne, Rossato 4, Gaadoudi ne, Zucchi ne, Hasbrouck 22, Borsato 3. All. Andreazza.

Buona la prima. Davanti a quasi quattromila spettatori, la Segafredo supera meritatamente Piacenza ed inizia col sorriso una stagione che si spera sia lunghissima. Pur non tirando con percentuali sfavillanti (28/66), la Virtus ha dominato sotto i tabelloni (Lawson 11) ed ha difeso ringhiando per tutti i quaranta minuti. Proprio Lawson è stato il migliore in campo, ma a colpire è stata la faccia tosta del play tascabile Penna, mentre per gli ospiti si è distinto soprattutto l’ex (fischiatissimo) Hasbrouck.

Dopo un inizio molto teso, con Ramagli che lanciava il ’99 Petrovic nello starting five al posto dell’indisponibile Ndoja, erano Lawson ed Umeh a trascinare i bianconeri sul 7-2 al 4′. Iniziava una fase ad elastico con la truppa di Ramagli che in più occasioni provava a scappare (23-14, grazie ad un ottimo Penna e 30-20 al 17′), ma la scarsa precisione sia al tiro che dalla lunetta non portava altro che un misero +5 all’intervallo lungo (32-27). Nella ripresa l’Assigeco rientrava subito a -2 (32-30), ma Lawson era una sicurezza e, nonostante qualche lampo di Hasbrouck, la Virtus tornava a +9 (46-37) con Penna ancora in evidenza. Nella frazione conclusiva la Segafredo si scioglieva in attacco ed il margine cresceva (50-39, 57-44, 62-46) con Umeh che faceva la differenza. Negli ultimi 5′ i padroni di casa gestivano il vantaggio, mentre Piacenza era brava a chiudere a testa alta, con Jones che si ricordava di essere, in teoria, un giocatore di categoria superiore.

s.m.

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