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Sorpresa Mounier: “Macchè Olympiakos o Ajax: Bologna è la scelta giusta per me”

3 Settembre 2015
Sorpresa Mounier: “Macchè Olympiakos o Ajax: Bologna è la scelta giusta per me”

Anthony Mounier esce per la prima volta dai confini della sua Francia per affrontare una nuova avventura con la maglia del Bologna: “Al primo contatto col Bologna ho detto sì, non mi interessavano Ajax e Olympiakos: volevo rimanere in un campionato importante e il progetto mi piace. Con il direttore ci siamo sentiti all’inizio del mercato e poi alla fine e a quel punto ho capito che era la squadra per me. Volevo anche una esperienza diversa per me e la mia famiglia: in passato quando ero a Nizza c’era stata la possibilità di uscire dalla Francia ma a quel tempo decisi diversamente. Dove gioco? Sono stato abituato a giocare sempre a sinistra ma mi metto a disposizione delle necessità della squadra e giocare a destra non mi crea problemi. Se poi il mister mi chiederà di giocare più centrale non ci sarà problema: in passato ho segnato e fatto segnare. Che cosa conosco del Bologna e della serie A? Mi sono informato sulla serie A e su Bologna e ci sono stati giocatori come Grosso che ho conosciuto a Lione, che mi hanno parlato del progetto dicendomi che sarebbe stata una buona opportunità per me. Come ho trovato il gruppo? Sono stato accolto benissimo, ora c’è la barriera linguistica, anche se riesco a capire l’italiano se viene parlato lentamente. Chi conosco? Destro. Rossi? Mi ha dato il benvenuto e mi ha detto di mettermi subito al lavoro. Il campionato italiano è più tattico e meno fisico di quello francese, ma per fare confronti ho bisogno di giocare qualche partita. Idoli? Non ne ho avuti, ma da francese sono cresciuto nel mito di Zidane. Mi piace anche Robben. Il modulo migliore? Non tocca a me dirlo, a me basta divertirmi. Ho un buon sinistro e cerco di farmi largo e avanzare per poter concludere. Il calcio? Per me è un sogno, che ho coltivato sin da piccolo: grazie a mio padre ho sempre respirato calcio. Il mio obiettivo? E’ migliorare sempre, ovvio che sono in un campionato nuovo e ci vorrà tempo, ma spero di segnare tanto, di far segnare e di regalare tante vittorie a questa squadra. La città? Non ho ancora avuto modo di conoscerla, ho pranzato domenica ma ci sarà il tempo per scoprirla bene. Taider? Non l’ho ancora incontrato: Di Vaio mi sta aiutando a relazionarmi col gruppo, mi stanno aiutando e c’è qualcuno che parla anche francese (Mbaye e Diawara, ndr)”.

m. m.

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