Radio Nettuno

Solita Virtus di settembre, bene all’inizio, poi il calo

22 Settembre 2017
Solita Virtus di settembre, bene all’inizio, poi il calo

VARESE – SEGAFREDO 89 – 85
(19-27; 44-53; 59-66)
Varese: Wells 13, Waller 11, Ferrero 9, Okoye 17, Cain 5, Avramovic 3, Pelle 6, Natali 2, Tambone 13, Hollis 10, Bergamaschi ne, Bryan ne. All. Caja.
Virtus: Lafayette 11, Umeh 25, Gentile A. 10, Ndoja 11, Slaughter 14, Gentile S. 2, Rosselli 4, Aradori 4, Jurkatamm ne, Lawson 4, Berti ne, Petrovic ne. All. Ramagli.
NOTE: t2 VA 20/45 BO 16/30; t3 VA 9/21 BO 13/25; tl VA 22/24 BO 14/21; rimb VA 37 (10 off., Cain e Hollis 7), BO 28 (2 off, 5 S. Gentile e Lafayette).

Una classica per alzare il sipario sulla seconda edizione del “Trofeo Ferrari”. Di fronte a Virtus Segafredo, che per la prima volta in assoluto mette in campo Pietro Aradori, di ritorno dall’avventura europea con la Nazionale, e ritrova anche Alessandro Gentile dopo lo stop per l’infortunio alla caviglia, c’è Varese, in un faccia a faccia che accende il canale della memoria. Più prosaicamente, ad Alessandro Ramagli il test serve a capire lo stato dell’arte, ad otto giorni dall’inizio del campionato. Ma è una verifica importante: Varese, fin qui, ha collezionato sette vittorie su nove uscite, e gli “scalpi” di Cremona, Cantù, Torino, Treviso oltre all’Avtodor Saratov di Mazzon. Questa volta fatica per trentotto lunghi minuti, soprattutto nei primi due quarti dove Bologna, pur senza mai dilagare, mostra di avere un potenziale enorme. Ma sono gli ultimi giri di lancetta, quando probabilmente la stanchezza affiora e si accende la fiamma di Matteo Tambone, a dare all’Openjobmetis il pass per la finale di domani.
La truppa di Ramagli, con Aradori rientrato mercoledì, e nella stessa giornata Ale Gentile recuperato alla causa, ha mostrato per lunghi tratti dell’incontro quello che ha dentro. Quello che potrà sbocciare quando continuità e conoscenza profonda di schemi e legami di gruppo saranno normalità.

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