Radio Nettuno

Segafredo inarrestabile, espugnata anche Roseto

30 Dicembre 2016
Segafredo inarrestabile, espugnata anche Roseto

SHARKS – SEGAFREDO 81-90
(23-18; 50-46; 68-70)
Roseto: Smith 24, Cantarini ne, D’Emilio ne, Fultz, Radonjic 13, Fattori 8, Mariani ne, Mei, Casagrande 6, Amoroso 11, Sherrod 19, Paci. All. Di Paolantonio.
Virtus: Spissu 6, Umeh 19, Pajola 2, Spizzichini 9, Petrovic ne, Ndoja 5, Rosselli 17, Michelori 4, Oxilia 3, Penna, Lawson 25. All. Ramagli.

Prosegue la striscia positiva dei bianconeri che espugnano anche il bunker di Roseto. Gara dai due volti: nei primi venti minuti meglio la formazione abruzzese, mentre, alla distanza, è uscito il maggior talento ed esperienza dei bianconeri che hanno chiuso il match con uno straordinario 13/23 da 3 punti.
La gara era iniziata a strappi: 0-2, poi 8-2, a seguire 8-9 e 14-9 al 6’. La Virtus sbagliava qualche canestro di troppo vicino a canestro e doveva costantemente inseguire. I padroni di casa raggiungevano il massimo vantaggio sul 33-23 al 13’, ma le Vu nere dimostravano di avere carattere ribattendo colpo su colpo anche grazie a 5 punti di Ndoja e ai canestri di Pajola e Rosselli oltre ad un Lawson, come sempre, inarrestabile in attacco. Nel terzo quarto era Smith contro tutti. Sul 62-56 del 25’, però, la partita iniziava a girare e la Segafredo impattava a quota 65. Sembrava, così, iniziare una lunga volata, ma, dopo il 3/3 di Smith dalla lunetta che valeva il 74-72 al 33’, il suo passaggio in panchina, per un mini-riposo, coincideva col momento decisivo. Cinque punti di Umeh e 74-79 al 35’, poi, missile di Spizzichini per il 76-82. Roseto non mollava e si riportava sul -4, ma, a poco meno di due minuti dalla fine, la bomba di Spissu del 78-87, valeva come una sentenza. La spallata finale, in post basso, la dava Rosselli e gli ultimi secondi non regalavano emozioni con i bianconeri che uscivano tra gli applausi di un pubblico tra i più caldi in Italia.

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