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Sacripanti: “Con Cremona sarà importante la mentalità. Qvale out”

27 Ottobre 2018
Sacripanti: “Con Cremona sarà importante la mentalità. Qvale out”

Dopo il bel colpo di Avellino e la parentesi europea in BCL a Lubiana, dove la squadra ha risposto perfettamente alle sue sollecitazioni, Stefano Sacripanti è pronto a mettere i suoi giocatori di fronte alla Vanoli Cremona al PalaDozza. Mezzogiorno di fuoco, visto che si tratterà di un impegno tosto e il timoniere di Virtus Segafredo non lo nasconde.
Mi attendo una partita difficile. Siamo entrati in un tour de force di viaggi, meno allenamenti e meno preparazione, come è normale. Cremona ha gli stessi nostri punti, ha battuto Avellino e ha vinto a Trento. Ha un’identità precisa, in casa e in trasferta. Noi abbiamo gestito le energie, domani approccio e mentalità saranno importanti e per crescere e diventare grandi si passa anche da questo. Dovremo essere bravi a rimanere dentro i quaranta minuti. Questa non è una gara che si vince a sprazzi, la forza di restare nel piano partita è determinante”.
Condizioni di Qvale? “Brian non ci sarà. Sta continuando il processo di recupero. E’ un’assenza che non ci cambia in chiave partita, perché dobbiamo trasformare in opportunità ogni ostacolo. E’ piuttosto un’assenza che influisce in prospettiva, non spendo esattamente quando rientrerà, perché è un giocatore a cui occorre tempo per ritrovare il ritmo ed essere dentro la squadra. Pensavo potesse rientrare contro Cremona, ma non è ancora pronto. Migliora progressivamente, ma cerchiamo una soluzione definitiva perché non voglio metterlo in difficoltà. Non si è ancora allenato con la squadra e reinserirlo mi sembrava prematuro. Sono dispiaciuto, ma la sua assenza non sarà un alibi”.
Quale tipo di gara ti aspetti? “Con Cremona abbiamo giocato in prestagione. Qualcosa abbiamo capito, anche se loro avevano assenze importanti. E’ stata una gara altalenante, ma loro sono così, se non stai concentrato te li ritrovi addosso, o davanti, in un attimo. Credo sarà una partita simile a quella di Avellino, e il controllo della gara sarà fondamentale”.
Sei soddisfatto di questo inizio di stagione? “Sono contento dell’atteggiamento della squadra, a livello mentale. Mi piace che passi il concetto che dobbiamo produrre ciò che facciamo tutti i giorni, in attacco e in difesa e al di là di chi gioca o meno. Non ci sono gerarchie, ma regole semplici: sta in campo chi difende. Può cambiare la disposizione dei ruoli, che decido io durante una partita, ma ci sono dei principi che tutti devono seguire. E se tutti si fanno trovare pronti per questo, sarà più semplice il lavoro dell’allenatore e anche il rendimento del gruppo”.

m.t.

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