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Ramagli: “Recanati ha le potenzialità per risollevarsi, però vincere…”

2 Dicembre 2016
Ramagli: “Recanati ha le potenzialità per risollevarsi, però vincere…”

La Segafredo è attesa da un’altra squadra che ha appena cambiato timoniere. Come la Tezenis, anche l’Ambalt Recanati si presenta con una variazione importante in panchina, ora affidata a Giancarlo Sacco. La squadra marchigiana è in fondo alla classifica, e fin qui ha gioito una sola volta dall’inizio del campionato. Alessandro Ramagli, però, non abbassa la guardia.

E’ una squadra che ha tutte le potenzialità per risollevarsi, con un roster profondo fatto anche di individualità significative. Conosco molto bene, per esempio, il valore di Sorrentino, così come di Travis Bader, che ha il record NCAA per triple realizzate, il miglior giocatore del campionato per la capacità di portare punti in uscita dai blocchi. Hanno Reynolds, il miglior rimbalzista del campionato, un giocatore che ha sostituito Lawson nel loro roster con grandi capacità. Oltre a questi nomi, ci sono uomini di esperienza. Sarà insomma una partita dura, se fa il colpo Recanati non muoverà soltanto la classifica, ma si ritroverà con il morale alle stelle”.

C’è poi un ritorno importante: quello di Giancarlo Sacco come head coach.

Lui ha grande dimestichezza di situazioni del genere, è molto preparato. A me è molto caro, ha allenato anche la mia squadra del cuore… E’ uomo di mare, sa come si fa a portare in salvo una barca. In tutto questo, noi andiamo là per cercare di vincere una sfida piena di insidie, perché spesso la squadra che parte sfavorita e vuole sopravvivere in situazioni difficili inventa e tira fuori qualcosa di importante. Dovremo essere competitivi, in una partita di solidità e durezza uniche, contro un avversario che gioca per salvarsi la vita”.

Arrivando da una settimana ancora movimentata, con Ndoja ancora fuori e i giovani impegnati nel raduno pre Europeo Under 18, partiti alla fine della gara con Verona e rientrati in corsa.

Fino a mercoledì siamo stati incompleti, solo ieri ho avuto un quadro della nostra situazione. Abbiamo fatto di necessità virtù. Che partita sarà? Serve un approccio ovviamente diverso da quello di Jesi, anche se credo che in parte su quello abbia influito anche l’orario e coi ragazzi ne abbiamo parlato per capire meglio. Questa partita è una chiave di volta, e finora di così significative ne abbiamo avute altre tre: la prima contro Piacenza, perché iniziando in casa devi cercare di vincere, poi Udine perché uscivamo da due sconfitte e non era scontato vincere là, infine Treviso, perché è una seria candidata alla vittoria finale e, in quell’occasione, volevamo mettere sulla giacca la medaglia del competitor. Questa lo è perché ci capiterà ancora durante la stagione di incontrare squadre che vivono momenti difficili e non essendo noi in una situazione perfetta, perché stiamo raschiando il fondo del barile delle energie, ci darà la dimensione di cosa succederà in occasioni simili. E’ la prima di un ciclo di tre partite in una settimana, vincere sarebbe un passo fondamentale”.

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