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Ramagli: “Non troveremo la stessa Udine dell’andata”

18 Febbraio 2017
Ramagli: “Non troveremo la stessa Udine dell’andata”

Aspettando la GSA Udine, che non è più uguale a sé stessa, Alessandro Ramagli sa cosa chiedere ai suoi giocatori, e cercherà di rimettere in moto la Virtus approfittando del turno casalingo alla Unipol Arena.
La squadra di Lardo è cambiata tanto. Al posto di Cuccarolo è arrivato Fall, un giocatore agli antipodi, e anche con un giovane come Diop diventano una squadra diversa nel settore lunghi, rispetto all’andata. Ora hanno trovato dinamismo, prima contava maggiormente la stazza. Questo inciderà sulla partita, alcune nostre scelte tattiche cambieranno. Sarà importante valutare i loro americani: Ray se giocherà avrà in mano tanti punti, va capito in quali momenti della partita li farà. Okoye avrà un notevole impatto fisico. Noi dobbiamo prima di tutto levarci di dosso la preoccupazione di dover giocare in una situazione particolare, e trasformare in rabbia la voglia di reagire a questo momento complicato. Se riusciremo a farlo saremo pronti a giocare la partita che vogliamo”.
Assenze? “Niente sorprese dall’infermeria, non giocheranno Lawson, Pajola e Ndoja. Umeh ha sofferto l’assenza di Lawson ed è normale. Quando manca una punta, le difese vanno sull’altra. Nelle ultime uscite Michael ha sbagliato anche tiri aperti, ma è ovvio che le difese ora si concentrino soprattutto su di lui. Che comunque in campo sa essere molto freddo. Magari poi le sue percentuali sono scese in modo fisiologico, ricordo tanti tiri aperti sbagliati, non ricordo forzature se non una a Treviso dove peraltro ha segnato. E’ un momento in cui non sta tirando bene, succede, ma i tiri sono ben selezionati. La partita di Treviso non ha reso merito al nostro buon gioco di penetra e scarica, perché abbiamo sbagliato tiri aperti ma il gioco lo avevamo comunque creato: ci sono partite di calcio in cui fai due gol con quattro tiri in porta, altre in cui non segni avendo tirato nello specchio undici volte. Può capitare, ma noi sappiamo come creare gioco anche in assenza di Lawson”.
Che partita ti aspetti? “Una gara tattica, è nelle corde di Lardo come della sua squadra. Niente impedisce poi che ci sia anche altro, ma una bella spruzzata di tattica ci sarà. Non ci siamo preparati solo alla partita di energia, abbiamo fatto attenzione anche ad altro. La situazione di Bruttini? Mi attendo, ci attendiamo qualcosa da lui fin dal primo giorno, siamo stati costretti a chiederglielo. E’ venuto qui per giocare insieme a lui, ci siamo ritrovati a dovergli chiedere quasi il contrario. La struttura che abbiamo in questo momento ci porta a questo, lui a Treviso durante la partita è cresciuto, è stato uno di quelli che ci ha permesso di restare vicini nel punteggio, ha fatto un canestro che non è stato conteggiato, ha difeso. Il suo progresso di condizione lo misuro negli allenamenti , ma quando saremo tutti recuperati dovrò chiedergli una nuova conversione, e questo lo avrei voluto evitare. Ma Davide è giocatore intelligente, sa capire e già ora ci sta dando una grossa mano”.
La classifica? Ci guardo, certo, è il mio mestiere, ma non mi faccio ossessionare. Né quando vincevamo, né ora. Siamo in un normale momento di flessione, ci sono situazioni oggettive che ci complicano la vita, ragiono e guardo al nostro cammino rendendomi conto di questo”.
m.t.

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