Radio Nettuno

Molinaro gela il “PalaDozza”, Ferrara sconfigge la Fortitudo

12 Marzo 2017
Molinaro gela il “PalaDozza”, Ferrara sconfigge la Fortitudo

KONTATTO – BONDI 89 – 91
(22-27; 49-48; 65-66; 83-83)
Fortitudo: Knox 12, Candi 2, Ruzzier 4, Mancinelli 11, Montano 10, Campogrande 7, Raucci, Costanzelli ne, Marchetti ne, Legion 24, Italiano 19, Gandini. All. Boniciolli.
Ferrara: Pellegrino, Bowers 30, Molinaro 3, Mastellari 1, Cortese 37, Roderick 15, Crotta, Moreno 5, Mastrangelo ne, Ardizzoni ne, Caridi ne. All. Furlani.

Un canestro di Molinaro (e non Pellegrino come trovate scritto nelle statistiche ufficiali della Lega), a pochi centesimi dalla sirena del primo supplementare, ha regalato il successo alla Bondi. Squadra evidentemente indigesta alle bolognesi, dal momento che ha vinto tre derby su quattro e tutti dopo finali emozionanti. La Fortitudo ha pagato un po’ le gambe pesante post-Trapani e non è riuscita a difendere come avrebbe voluto.
Il primo strappo della sfida lo davano gli ospiti con un missile di Moreno (19-25), ma la Kontatto, grazie a Legion, Italiano e Mancinelli, rispondeva colpo su colpo ed andava al riposo sul 49-48, con Bowers e Cortese autori, insieme, di 32 punti.
Nella ripresa era proprio l’ala di scuola Fortitudo a dare la prima fiammata (51-56 al 22’). Furlani, per problemi di falli, provava anche la carta della zona, ma Italiano e Knox regalavano ai felsinei un buon vantaggio (74-67 al 33’). La Bondi, però, aveva un Cortese inarrestabile e, addirittura, a -42”, gli ospiti erano a +3 (79-82). Montano era bravo a trovare due falli e a realizzare tutti e quattro i tiri liberi, mentre Cortese faceva 1/2 e, poi, falliva la conclusione della possibile vittoria.
L’overtime iniziava con Moreno e Roderick in panchina per 5 falli e sembrava fatta per la Kontatto. Invece, l’inerzia era sempre degli estensi, anche se Mancinelli, a -46”, infilava il canestro dell’ennesima parità (89-89). Un errore per parte, pochi secondi alla fine e Mastellari provava un terzo tempo da oltre la metà campo; tabellata pazzesca e Molinaro, solo soletto, infilava, al volo, il più facile dei canestri pochi centesimi prima che suonasse la sirena. Conciliabolo tra gli arbitri, due punti convalidati, festa Bondi e Fortitudo incredula per l’epilogo.
s.m.

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