Fino a Sabato alle ore 18 grazie alla mentalità che ha dato Mihajlovic alla squadra, il Bologna poteva ambire ad una qualificazione ad una coppa Europea; dalle ore 20 invece, la stessa mentalità è un limite perché in certi casi bisognerebbe chiudersi, cambiare modulo, mutare atteggiamento e chi più ne ha ne metta.

Ecco, tra le tante sentite questa è la più incredibile: insomma, la mentalità ad intermittenza!

È difficile nel calcio essere una cosa o l’altra ma evidentemente nella vita di tanti “opinionisti” invece si: dipende dal risultato dell’ultima partita naturalmente.

Se si decide di fare un calcio da protagonisti, di essere aggressivi, di avere manovre e linee di gioco consolidate, di tenere il possesso palla come condizione di base anche in inferiorità numerica, di tentare un anticipo a 70 metri certamente sbagliato ma che denota proprio la mentalità di squadra, non si può al contrario pensare di abbassarsi, di lasciare il pallino agli avversari, di ripartire senza accompagnare la risalita del campo, di non riempire l’area di giocatori per disordinare le difese avversarie, non si può, nel calcio non si può!

Non è mica un concetto difficile da capire ma evidentemente per chi non ha mai praticato uno sport è un ostacolo insormontabile.

Può il Genoa domani diventare il Bologna? Si, se cambia di nuovo allenatore, con Nicola fatico a crederlo.
Può il Brescia tentare di fare il Verona? Si, se cambia allenatore, con Lopez o Corini fatico a crederlo.
Può la Fiorentina diventare non dico chissà quale squadra ma anche solo il Sassuolo come proposta di gioco? Si se prendono De Zerbi.

Ho fatto alcuni esempi banali ma il livello ahimè è questo: gli allenatori con i loro concetti condizionano l’atteggiamento della squadra che dirigono, sempre, non ad intermittenza.
La mentalità è un fatto non una condizione!

Per fortuna il nostro staff ha le idee chiarissime e andrà avanti per la strada tracciata un anno fa, senza farsi condizionare da quella parte consistente di opinione pubblica che in quanto ad ignoranza calcistica e sportiva non ha eguali, che vorrebbe il Bologna quando vince ma appena perde invidia il Genoa oggi, il Cagliari ieri, la Spal l’anno scorso, l’Atalanta sempre!

Un po’ comoda così.

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