Nella giornata di oggi è intervenuto su Radio Nettuno durante Altre Voci, Nazareno Ventola, amministratore delegato dell’Aeroporto Marconi di Bologna per analizzare come stanno andando le cose in questo periodo particolare.

IN QUESTA EMERGENZA CON LA CHIUSURA DEI VOLI QUAL È LA SITUAZIONE ALL’AEROPORTO MARCONI?

“È una situazione completamente nuova, uno scenario che probabilmente nessuno di noi avrebbe immaginato, come sta avvenendo nelle vite di tutti i giorni delle persone, anche per quanto riguarda l’aeroporto vi dico solo che oggi abbiamo solo un volo in arrivo da Roma nel primo pomeriggio e nessun altro volo attivo durante la giornata.  Probabilmente sarà così anche per le prossime settimane, è uno scenario che fa impressione: è desolante vedere aree e negozi chiusi per le disposizioni governative.

E’ aperto un bar e anche una farmacia, questi sono i servizi minimi per i passeggeri che ancora continuano ad usare lo scalo. Noi siamo uno degli aeroporti che l’ENAC ha dichiarato operativi in questa fase; in questo momento è una realtà totalmente nuova. […] Svolgiamo un servizio pubblico e chiaramente siamo operativi sia per i voli commerciali sia per quanto riguarda tutte le necessità di Stato per le attività in corso di gestione dell’emergenza. Il volo commerciale è aperto ai privati cittadini che pero’ devono avere motivi validi che vengono verificati.”

COME STATE GESTENDO I DIPENDENTI DELL’AEROPORTO DEGLI ESERCIZI COMMERCIALI ALL’INTERNO?

“Intanto li ringrazio tutti perché stanno operando, in particolare quelli che hanno contatto con il pubblico, in condizioni difficili; naturalmente sono dotati di strumenti di protezione come da normativa. Abbiamo anche dovuto annunciare l’attivazione della cassa integrazione straordinaria. Noi siamo un aeroporto strutturato sia in termini di infrastrutture sia come organico per una dimensione di 9/10 milioni di passeggeri e ora, nelle prime due settimane di Marzo, abbiamo avuto un calo che sfiora il 70% e andrà a peggiorare nelle prossime settimane.  Dobbiamo mettere in campo delle misure straordinarie che consentono, da un lato di ridurre i costi di gestione per quanto possibile, dall’altro di mantenere e preservare l’occupazione che ci potrà consentire, quando ci sarà la ripresa, di rientrare progressivamente a pieno organico. Da questo punto di vista, la comunicazione con i dipendenti e con l’organizzazione sindacale è stata assolutamente responsabile e matura. Questo è un percorso che stiamo facendo insieme in maniera condivisa.”

COME SI RIPARTE DOPO A LIVELLO ECONOMICO?

“Si riparte quando riparte il mercato, quando le condizioni sanitarie consentiranno la riapertura di una certa mobilità a livello nazionale e intraeuropeo.
Noi siamo un aeroporto che ha prevalentemente un’esposizione di traffico internazionale quindi al di là del mercato interno; vedremo come si riprenderà e potrebbe anche arrivare prima la ripresa interna di quella internazionale, tutto dipenderà da come si evolverà in particolare a livello europeo. Le incognite sono tantissime.
Il 2020 è un anno particolare, è difficile fare previsioni. Noi siamo un’azienda solida, resiliente in una fase di crisi e comunque i fondamentali che hanno guidato le nostre crescite e il nostro traffico negli ultimi anni sono stati molto importanti e, prima o poi, torneranno. Questo è un territorio che esprime un potenziale importante dal punto di vista economico e, anche dopo la crisi, sono convinto che continuerà ad esprimerlo: il problema è di carattere transitorio e, in questo momento, nessuno può avere risposte chiare.”

Aeroporto Bologna