Radio Nettuno

La Virtus lotta, ma non basta. Treviso vince e vola da sola in testa

12 Febbraio 2017
La Virtus lotta, ma non basta. Treviso vince e vola da sola in testa

TREVISO – SEGAFREDO 64 – 57
(17-16; 32-26; 45-39)
Treviso: Fantinelli 7, Saccaggi 9, Negri 3, Perry 15, Ancellotti 4. La Torre 14, Moretti 5, Rinaldi 7, Malbasa ne, Barbante ne, Poser ne, DeCosey ne. All. Pillastrini.
Virtus: Spissu 11, Spizzichini 4, Umeh 13, Rosselli 18, Michelori 6, Pajola, Oxilia, Penna 5, Bruttini, Petrovic ne, Lawson ne. All. Ramagli.

Quarta sconfitta consecutiva per i bianconeri che, in questo modo, perdono anche il primato in classifica. Senza Lawson (pare che rientrerà non prima delle Finali di Coppa Italia), la Virtus ha lottato, ma non ha mai dato l’impressione di potercela fare. Anche Treviso, comunque, ha regalato un americano, perché Decosey non è neppure entrato; l’unico dato positive, aver salvato il +8 dell’andata.
Il primo quarto era equilibratissimo, anche se la Segafredo non riusciva mai a mettere la freccia: 6-6 al 5’, poi un ottimo La Torre creava quell minibreak sufficiente ai padroni di casa per chiudere il periodo sul +1 (17-16). Nel secondo quarto lungo passaggio a vuoto delle Vu Nere che, però, difendendo con attenzione, rimanevano in scia (21-16 al 15’). Il vantaggio, però, non scendeva sotto i due possessi e, quindi, chiudere a -6 al 20’ (32-26), era quasi un successo.
Nella ripresa era il solito Rosselli a tenere per mano i compagni (37-34 al 25’), ma Treviso in attacco qualcosa lo inventava sempre e la terza frazione si chiudeva sempre sul +6: 45-39. Negli ultimi dieci minuti ecco due lampi di Umeh dai 6,75 e la Virtus rientrava a -3 (53-50), ma Moretti era altrettanto letale dalla lunga distanza. I bianconeri finivano la benzina e dovevano accontentarsi, grazie ad un antisportivo sanzionato a Rinaldi, soltanto di difendere il -8 dell’andata.

Ti piace questo articolo? Condividilo!