Radio Nettuno

La Segafredo parte bene in Coppa, ma che fatica!

11 Ottobre 2018
La Segafredo parte bene in Coppa, ma che fatica!

SEGAFREDO – NEPTUNAS 83 – 78 dts
(10-19; 24-33; 43-54; 69-69)
Virtus: Punter 27 (7/12, 2/5, 7/10), Martin 8 (4/8, 0/1), Pajola (0/1 da 2), Taylor 4 (2/4, 0/1), Baldi Rossi 5 (1/1, 1/2), Cappelletti, Kravic 10 (4/8, 2/4), Aradori 2 (0/3, 0/3, 2/4), Berti ne, M’Baye 9 (3/5, 1/3), Cournooh 11 (1/2, 3/3), Qvale 7 (3/5, 1/2), All. Sacripanti.
Klaipeda: Williams 5 (2/5, 0/3, 1/1), Kisielius 8 (4/5, 0/2), Delininkaitis 9 (0/1, 2/4, 3/6), Slavinskas ne, Olisevicius 10 (4/10, 0/3, 2/2), Mikalauskas 1 (1/1), Galdikas 7 (3/7, 1/2), Masiulis 5 (2/3, 1/4), Weaver 12 (5/13, 2/2), Beliauskas ne, Dambrauskas (0/4 da 2), Grant 21 (8/12, 5/7), All. Maksvytis.

Soffre, arranca, ma alla fine vince. La Segafredo inizia al meglio la sua avventura in Champions superando, dopo un tempo supplementare, la formazione lituana del Neptunas. Il match è stato in mano agli ospiti per quasi trentacinque minuti, poi le difese di Martin, le stoppate di Kravic e le triple di Cournooh e Punter, avevano illuso il pubblico del PalaDozza (+6 a poco più di due minuti dalla fine). Klaipeda falliva l’ultimo tiro (stoppata del solito Kravic) e nel supplementare era quasi un assolo della Virtus.
La cronaca: 3-14 al 6’ con i bianconeri che soffrivano l’arcigna difesa del Neptunas. Fortunatamente, i lituani, in attacco, non erano devastanti ed il vantaggio si manteneva a cavallo della doppia cifra (8-17, 10-19, 16-26). M’Baye riportava la Segafredo a -5 (23-28 al 17’), ma i lituani ripartivano nella ripresa meglio della Virtus e volavano sul +15 (26-41) al 23’ con una schiacciata di Grant. Zona per Sacripanti e Vu nere addirittura a -4 sul 41-45 grazie a Taylor e Punter. Il play bianconero, però, aveva gravi probemi di falli e sul 47-57, al 32’, doveva uscire per la sua quinta penalità. Erano Cournooh in attacco e Martin in difesa le anime dei padroni di casa. La Segafredo impattava a quota 60 con un libero di Kravic e sull’onda lunga, sempre col pivot serbocanadese, volava a +6 sul 68-62 (parziale di 21 a 5). Qui si spegneva la luce e Grant impattava a quota 69 ad un minuto dalla sirena. Punter falliva il tiro della vittoria in arresto e tiro, mentre, dall’altra parte, era Kravic, quasi sulla sirena, a compiere la stoppata decisiva. Overtime e prima scossa con M’Baye da 3 (76-72), poi era Punter a fare il Punter (80-76 al 44’) ed il finale non riservava più sorprese.

s.m.

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