Radio Nettuno

La Segafredo, ko a Reggio Emilia, saluta i play off

10 Maggio 2018
La Segafredo, ko a Reggio Emilia, saluta i play off

GRISSIN BON – SEGAFREDO 104 – 99
(25-15; 50-31; 77-63)
Reggiana: Bonacini, Candi 2 (0/1 da 3, 2/2 tl), Della Valle 6 (0/3, 1/6, 3/3), White 13 (5/7, 0/3, 3/5), Reynolds 36 (12/13 da 2, 12/12 tl), Markoishvili 16 (2/5, 4/5), Wright 8 (3/3, 0/1, 2/4), Cipolla, Dellosto, Llompart 9 (2/2 da 3, 3/3 tl), De Vico 14 (4/4, 2/4). All. Menetti.
Virtus Bologna: Gentile A. 20 (9/16, 0/1, 2/4), Jurkatamm ne, Pajola, Baldi Rossi 11 (1/3, 3/5), Ndoja 7 (1/1, 1/2, 2/2), Lafayette 32 (1/3, 8/13, 6/6), Aradori 15 (4/6, 2/5, 1/2), Gentile S. 7 (2/2, 1/3), Lawson 2 (1/3 da 2), Slaughter 5 (2/2 da 2, 1/2 tl), Wilson (0/1 da 3). All. Ramagli.

Delusione Virtus. La Segafredo cade a Reggio Emilia, Cremona, come da pronostico, supera Capo d’Orlando, e ai play off ci va la formazione allenata da ”Meo” Sacchetti.
Coach Ramagli, nel post-partita, ha spiegato che nei primi venti minuti i bianconeri sono stati schiacciati dalla pressione. Ci può stare, in chiave offensiva, ma dietro i felsinei dovevano mordere le caviglie, cosa che non hanno quasi mai fatto. Venticinque punti subiti sia nel primo che nel secondo quarto e nel terzo, dopo la sciocchezza di Alessandro Gentile (tecnico con palla in mano), i punti subiti sono stati ventisette. Con 77 punti sul groppone al 30’, ci vuole un miracolo per pensare di vincere in trasferta una qualsiasi partita di pallacanestro. E, adesso, largo ai processi, ai volti nuovi (Dalla Salda sicuro, Martelli e Trinchieri quasi) e vedremo che tipo di squadra verrà allestita.
La cronaca: 2-5 al 2’, ma 16-7 al 6’, con qualche contropiede di troppo concesso ai biancorossi. La Segafredo rientrava a -6 sul 19-13, ma Reynalds sembrava Lebron e grazie a qualche tripla, la Grissin Bon volava sul +19 (37-19 al 14’) che diventava 42-21 a 4’30” dall’intervallo. Sul 55-35 al 22, era Lafayette a suonare la carica; Ale Gentile rispondeva presente in attacco e si arrivava sul 65-61 al 28’. Pochi secondi dopo, il patatrac: schiacciata di Reynolds per il 69-63, proteste di Ale Gentile e successive break decisive di 12 a 0 (81-63 al 31’). Il match era virtualmente finito, anche se la Virtus non si arrendeva mai ed arrivava a -9 (bomba del solito Lafayette) a 5’ dalla fine. Troppo poco…

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