Radio Nettuno

La Segafredo illude e fa sognare, ma il finale arride alla Reyer

29 Ottobre 2017
La Segafredo illude e fa sognare, ma il finale arride alla Reyer

SEGAFREDO – REYER 87 – 88
(25-16; 47-39; 75-68)
Virtus: Gentile A. 19, Umeh 5, Pajola ne, Petrovic ne, Ndoja 6, Rosselli 3, Lafayette 7, Aradori 18, Gentile S. 6, Lawson 16, Slaughter 7. All. Ramagli.
Venezia: Haynes 8, Peric 18, Johnson 19, Bramos 8, De Nicolao 2, Jenkins 9, Orelik 17, Bolpin ne, Ress, Biligha, Cerella, Watt 7. All. De Raffaele.

Una Virtus quasi perfetta per 32’, deve cedere ad una Reyer più cinica nel rovente finale. Ai bianconeri sono mancati i punti di Gentile nel momento più caldo del match, ma le condizione fisiche non al meglio dell’ala casertana, probabilmente, lo hanno frenato, oltre ad uno 0/2 dalla lunetta che ha pesato tantissimo. Venezia ha avuto il merito di barcollare, ma non di crollare ed ha dimostrato una solidità da prima della classe.
La cronaca: Peric è un problema per Ndoja, ma, fortunatamente, dall’altra parte, Aradori è in serata e segna 10 punti in un amen (23-14 al 9’). Nel secondo quarto è Lawson ad essere un fattore con alcuni rimbalzi offensivi immediatamente trasformati in due punti (39-24 al 15’). Sul canestro, in contropiede, di Alessandro Gentile (43-24 al 16’), il match sembrava in cassaforte, ma la Reyer, sfruttando anche un fallo antisportivo, rientrava nel match ed andava al riposo sul -8 (47-39).
Spettacolare la sequenza di triple (4), nel terzo quarto, di Johnson. Venezia si riportava sul -1 sul 62-61, ma la Segafredo reagiva e chiudeva la frazione sul +7 (75-68). Break ospite e 75-74, due bombe in successione di Stefano Gentile e 81-74 al 32’. La gara offensiva della Virtus finiva qui. Con le unghie e con i denti riusciva, con una tripla di Aradori, ad essere ancora in vantaggio, sull’85-84 al 38’, ma i due liberi sbagliati da Ale Gentile erano pesantissimi. 2/2 di Orelik a -50” (85-86), poi sbaglia da sotto Gentile, quinto fallo di Slaughter e 1/2 di Bramos a -32”. Anche Aradori attaccava il ferro, ma non era fortunato. Haynes eguagliava Bramos a -11” (85-88). Tap in di Ale Gentile a -5”; fallo, quasi immediato, su Watt, che falliva entrambi i personali, ma per i padroni di casa non c’era più tempo.
s.m.

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