Radio Nettuno

La Segafredo cede con Varese, in settimana arriva l’ala Wilson

22 Aprile 2018
La Segafredo cede con Varese, in settimana arriva l’ala Wilson

SEGAFREDO – VARESE 69 – 71
(22-18; 36-28; 52-47)
Virtus: Pajola 3, Lafayette 9, Aradori 20, Baldi Rossi 12, Slaughter 9, Gentile S. 12, Ndoja 2, Lawson 2, Chessari ne, Jurkatamm ne. All. Ramagli.
Varese: Larson 14, Avramovic 17, Okoye 9, Vene 10, Cain 10, Tambone 5, Ferrero 2, Dimsa 2, Natali 2, Delas, Bergamaschi ne, Ivanaj ne. All. Caja.

Una calda, una fredda. La Segafredo non riesce a dare continuità nei suoi risultati e perde con Varese una partita giocata col cuore, ma decisa da qualche errore in attacco. Ora il cammino per i play off si complica nuovamente, anche se in settimana dovrebbe arrivare, se non ci saranno ritardi con i documenti, l’ala, ex Torino, Wilson; sicuramente un’addizione importante.
Il match era iniziato nel segno del massimo equilibrio, fino a quando Baldi Rossi non faceva un break quasi da solo (17-11 al 7’). Anche Gentile ed Aradori non erano da meno e si arrivava al +8 (26-18) con un canestro di Lawson. La partita diventava più ruvida, le percentuali si abbassavano e la Virtus era brava a chiudere il tempo sul +8 (36-28), dopo che Varese aveva impattato a quota 26. Una tripla di Pajola coincideva col massimo vantaggio (39-28 al 22’), poi, nel momento più delicato, si svegliava Larson con tre missili consecutivi (43-43). Ancora un piccolo break (7-0) per le vu nere e 52-45 al 30’. Ultimo quarto e Tambone siglava l’aggancio a quota 52. Okoye, poi, colpiva dai 6,75 per il 53-55. Ultimo vantaggio interno sul 61-60 al 35’, poi, 0-8 di break, con l’attacco bianconero che latitava. Con la forza della disperazione, Lafayette, su rimbalzo offensivo, riportava la Segafredo sul -2 (67-69 a -35”). Fallo su Larson che sbagliava, però, entrambi i liberi. Palla per Lafayette che si buttava dentro l’area, ma il suo tiro di tabella non entrava e Avramovic, a 5” dal gong, era infallibile dalla “linea della carità”. Ancora un canestro su rimbalzo in attacco (Slaughter per il 69-71 ad un secondo dalla sirena). Poi, Varese sbagliava la rimessa, e l’ultimo, disperato, tentativo al volo di Slaughter (difficile, ma non impossibile), non veniva premiato dai dei del basket.

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