Radio Nettuno

La parola all’archistar Meis: “Teniamo il vecchio per un Dall’Ara nuovo”

10 Novembre 2014
La parola all’archistar Meis: “Teniamo il vecchio per un Dall’Ara nuovo”

Dan Meis è sbarcato a Bologna per vedere il Dall’Ara di oggi e ripensarlo per il domani. Nella mente dell’archistar statunitense c’è l’idea di mantenere il carattere storico che ha dato un’identità all’impianto bolognese e di adattarlo alle nuove esigenze: “La zona è spettacolare – racconta a La Repubblica – è uno dei migliori contesti che io abbia mai visto per uno stadio: è nel cuore della città ed è una cosa insolita per uno stadio, ci sono molte possibilità di renderlo bello. Abbiamo visto i progetti che sono stati fatti da architetti locali ma non li abbiamo ancora incontrati; è importante per noi lavorare con chi sa come si costruisce in Italia. L’edificio ha una storia affascinante, tanti ricordi che vanno valorizzati, non è come fare uno stadio da zero. Non siamo gli americani che pensano di sapere già tutto. Ora tutti pensano di fare cose moderne, qui bisogna mantenere la storia: la genialità del progetto iniziale è che fosse pensato come un centro culturale e sportivo, ora ci sono solo alcune partite e qualche concerto, bisogna tornare allo spirito originario. Vorremmo diventasse un posto dinamico. Quanto dureranno i lavori? E’ difficile da dire, abbiamo bisogno di qualche mese per capire cosa si può fare e cosa no. Dobbiamo studiare uno stadio che abbia i posti vicino al campo e quindi dovremo eliminare la pista di atletica, perchè il tifo deve essere vicino ai giocatori. L’investimento? Non sappiamo ancora, lo stadio che abbiamo fatto in Italia (Roma, ndr) era nuovo. I lavori? Il nostro piano è quello di procedere per fasi permettendo alla squadra di continuare a giocare qui, forse ce la potremo fare perchè lo spazio c’è“.

m. m.

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