Radio Nettuno

La Lavoropiù non sbaglia all’esordio a Verona

7 Ottobre 2018
La Lavoropiù non sbaglia all’esordio a Verona

SCALIGERA – LAVOROPIU’ 81 – 90
(22-25; 33-42; 58-59)
Verona: Dieng 3, Ferguson 13, Amato 17, Guglielmi ne, Oboe ne, Candussi 18, Henderson 13, Maspero ne, Udom 10, Quarisa, Severini 5, Ikangi 2. All. Dalmonte.
Fortitudo: Sgorbati, Cinciarini 7, Mancinelli ne, Franco ne, Benevelli 7, Leunen 19, Prunotto ne, Venuto 3, Rosselli 13, Fantinelli 8, Pini 21, Hasbrouck 12. All. Martino.

Buona la prima per una Fortitudo, con Mancinelli in panchina per onor di firma, che ha praticamente sempre condotto. Verona è stata brava a non mollare mai, ma, nei momenti decisivi, l’esperienza di Rosselli e compagni, unita alla prestazione monstre di Pini (9/13 al tiro, 6 rimbalzi e 2 recuperi), ha fatto la differenza.
La cronaca: 3-0 Scaligera e poi 3-14 con una Lavoropiù praticamente perfetta in entrambe le metà campo. I padroni di casa realizzavano solo dalla lunga distanza e dalla lunetta e si riportavano a -2 (19-21) a meno di un minuto dalla fine del primo parziale. Nel secondo periodo triple di Cinciarini e Fantinelli e punteggio che saliva sul 22-31. Le percentuali al tiro scendevano e Verona rientrava a -6 sul 31-37, prima di un fondamentale gioco da tre punti di Leunen. Ripresa e ospiti a +12 sul 36-48 e 40-52. Finita? Assolutamente no perché Amato e Ferguson trascinavano i compagni al clamoroso sorpasso sul 61-59 nella prima azione dell’ultima frazione. La 3-2 di Martino, però, rallentava la truppa di Dalmonte, mentre dall’altra parte ecco i missile di Rosselli e Leunen e la schiacciata di Pini per il controbreak (61-67 al 32’). Nuova reazione gialloblu ed ennesima risposta Fortitudo da oltre l’arco (Leunen ed Hasbrouck per il 66-75). Severini riportava la Scaligera sul -3 (74-77) a 3’ dalla fine, ma la Lavoropiù era cinica, puniva ogni distrazione difensiva dei locali e chiudeva senza ulteriori patemi.

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