Radio Nettuno

La Kontatto dà spettacolo e sbanca facilmente il “PalaFiera”

26 Febbraio 2017
La Kontatto dà spettacolo e sbanca facilmente il “PalaFiera”

UNIEURO – KONTATTO 80 – 88
(17-34; 33-54; 55-73)
Pall. 2.015 Forlì: Adegboye 15, Rotondo, Paolin 2, Castelli 5, Ferri, Amoroso 20, Bonacini 8, Thiam 2, Johnson 21, Pierich 7. All. Valli.
Fortitudo: Marchetti, Mancinelli 8, Candi 5, Legion 7, Ruzzier 11, Campogrande, Montano 17, Raucci 6, Gandini 6, Knox 19, Italiano 9. All. Boniciolli.

Prova di forza per la Fortitudo che espugna, senza troppi patemi, il “PalaFiera” di Forlì, al termine di un match praticamente sempre condotto e, spesso, con ampi margini. Da incorniciare i primi dieci minuti, con percentuali al tiro assolutamente stratosferiche (14/18, con 5/6 dalla lunga distanza). Buona le gestione del vantaggio nel proseguo della sfida, con una leggera e perdonabile flessione negli ultimi cinque minuti.
La cronaca: Montano faceva subito la voce grossa (4-9), poi unico vantaggio romagnolo, grazie ad un parziale di 7 a 0 (11-9). Una tripla di Knox rimetteva le cose a posto e, da quel momento, era un crescendo continuo, con azioni offensive praticamente perfette (17-29 all’8’ con due bombe di Italiano). Anche la difesa rispondeva presente e, sul 17-39 del 12’ (canestro di Ruzzier), il match era virtualmente chiuso. Forlì provava anche la carta della zona, ma la Kontatto, con Marchetti all’esordio in cabina di regia, volava, addirittura, sul +26 al 17’ (23-49, canestro di Mancinelli). Da segnalare che i biancoblù andavano al riposo con 54 punti realizzati e con Legion, anche per problemi di falli, a quota zero.
Nella ripresa la Fortitudo gestiva facilmente il vantaggio nella terza frazione, mentre, nell’ultimo quarto, causa un piccolo infortunio a Legion e al quinto fallo di Italiano, faticava un po’. Il pubblico romagnolo si scaldava con la tripla di Amoroso del 69-82 e, poi, con i canestri che regalavano il 75-83 a cento secondi dalla fine. La coltellata mortale, dai 6,75, era inferta da Ruzzier nell’azione successiva (75-86). Forlì, comunque, lottava fino alla sirena chiudendo con un decoroso -8.

s.m.

Ti piace questo articolo? Condividilo!