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La Fortitudo fa gara pari per quasi tre quarti, poi il crollo (100-77)

1 Maggio 2017
La Fortitudo fa gara pari per quasi tre quarti, poi il crollo (100-77)

AGRIGENTO – KONTATTO 100 – 77
(20-20; 48-48; 74-66)
Agrigento: Piazza 5, Tartaglia, Cuffaro, Bucci 12, Zugno 7, Bell-holter 8, Tartaglia, Chiarastella 6, De Laurentiis 13, Ferraro 8, Buford 21, Evangelisti 20. All. Ciani.
Fortitudo Kontatto: Raucci, Ruzzier 9, Costanzelli, Gandini 10, Campogrande 2, Mancinelli 6, Cinciarini 13, Knox 11, Italiano 4, Candi 8, Montano 5, Legion 9. All. Boniciolli.

Un clamoroso, quanto sorprendente, passaggio a vuoto di sei minuti, tra il 29’ ed il 35’, è costata alla Fortitudo la prima sfida degli ottavi di finale. Agrigento ha meritato avendo quasi sempre condotto, ma, dopo un match sostanzialmente equilibrato, nessuno avrebbe mai pensato ad un epilogo così netto ed indiscutibile. Sicuramente i problemi di falli possono aver condizionato alcune rotazioni, ma la realtà è una sola e cioè l’atteggiamento difensivo non è stato all’altezza della situazione.
Pronti, via e 1-7 con la tripla di Legion. Evangelisti, da solo, firmava il sorpasso sull’8-7 poi c’era il primo allungo dei siciliani con un gioco da tre punti di De Laurentiis (15-10 al 7’). La Kontatto aveva percentuali al tiro spaventose (67% all’intervallo) e, così, rispondeva sempre presente ad ogni tentativo di fuga dei padroni di casa. Anche la terza frazione iniziava sul filo dell’equilibrio (57-55 al 24’), poi, dopo la tripla di Bucci del 67-61, c’era l’ultima fiammata della F (69-66 al 29’). Il successive break di 21-0 non avrebbe una logica se non che Agrigento continuava a fare canestro con continuità (Buford su tutti), mentre i felsinei non reagivano con Boniciolli che proseguiva in una girandola di cambi un po’ troppo frenetica. Vittoria in cassaforte, quindi, per la Fortitudo sicula sul 90-66 al 35’ con ampio spazio alle panchine (96-70 il massimo vantaggio interno) e con Zugno che realizzava il punto numero 100. Ora, 48 ore per ricaricarsi perché la serie, mercoledì sera, non deve prendere una bruttissima piega.

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