Radio Nettuno

Il fotofinish premia la Virtus, la Coppa Italia è della Segafredo

5 Marzo 2017
Il fotofinish premia la Virtus, la Coppa Italia è della Segafredo

SEGAFREDO – BIELLA 69 – 68
(24-20; 35-35; 49-51)
Bologna: Spissu 16, Umeh 15, Spizzichini 9, Petrovic ne, Ndoja 3, Rosselli 10, Michelori 2, Oxilia ne, Penna, Lawson 13, Bruttini 1. All. Ramagli.
Biella: Ferguson 17, Hall 24, Massone, Venuto 7, L. Pollone, De Vico ne, Udom 6, M. Pollone ne, Wheatle 6, Rattalino ne, Tessitori 8. All. Carrea.

La Segafredo ha vinto la Coppa Italia di A2, sconfiggendo in volata una Biella mai doma e che ha sciupato una grande occasione. Il play Marco Spissu è stato premiato come MVP della manifestazione, ma per i primi trenta minuti l’ala Hall aveva fatto la differenza a favore dei piemontesi (42 la sua valutazione grazie anche a 19 rimbalzi). Sorprendente il successo dei bianconeri se si tiene conto dei soli tre rimbalzi offensivi arpionati e delle 19 carambole in meno (47-28 il conto al 40’).
La cronaca: partiva forte Umeh (8-2 al 2’), ma Hall e Tessitori riportavano “gli ospiti” a contatto (10-9 al 4’). Spissu colpiva dalla lunga distanza e, grazie al 5/9 dai 6,75, la Virtus chiudeva la prima frazione sul 24-20. Le vu nere raggiungevano il massimo vantaggio sul 31-22, col play Ferguson completamente cancellato dal campo. Erano due palle recuperate da Venuto a cambiare sorprendentemente l’inerzia e Hall, su rimbalzo offensivo, dopo la prima tripla di Ferguson, firmava il 31-33. Nella ripresa minimi vantaggi da una parte e dall’altra, con Hall che continuava nel suo show. Sul 59-57 era fondamentale una bomba di Spizzichini, ma Biella non arretrava di un centimetro e rimetteva la testa avanti (64-65, 2/2 dalla lunetta di Hall). Ferguson, sull’ennesimo possesso supplementare dei piemontesi, sparava il missile del 67-68 a -32”. Poi, Rosselli si prendeva le sue responsabilità ed infilava da sotto il nuovo +1 (69-68). Biella attaccava bene ed isolava Udom contro Spissu, ma l’ala di scuola senese sbagliava clamorosamente a -3”. La rimessa, però, era un disastro anche se si “rubavano” due secondi. Quarantaquattro centesimi sul tabellone e time out Carrea. Ottima giocata sotto per Hall, ma il passaggio non era millimetrico e l’americano falliva il tiro al volo della vittoria.

s.m.

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