Radio Nettuno

Il derby 104 lo vince, al supplementare, la Segafredo

7 Gennaio 2017
Il derby 104 lo vince, al supplementare, la Segafredo

SEGAFREDO – KONTATTO 87 – 86 dts
(10-11; 33-30; 55-59; 76-76)
Virtus: Spissu 20, Umeh 29, Pajola ne, Spizzichini 4, Ranocchi ne, Petrovic ne, Ndoja, Rosselli 12, Michelori 2, Oxilia 4, Penna 2, Lawson 14. All. Ramagli.
Fortitudo: Nikolic, Mancinelli 9, Candi 13, Costanzelli ne, Ruzzier 19, Di Poce ne, Campogrande, Montano 24, Gandini, Raucci 2, Knox 3, Italiano 16. All. Boniciolli.

Vince la Virtus il recupero della quattordicesima di andata, ma la Fortitudo esce dall’Unipol Arena a testa altissima e con l’impressione di averla più persa lei che vinta la Segafredo. Se Umeh è stato fondamentale nel successo dei bianconeri, gli altri tre stranieri hanno deluso: Nikolic ha giocato per onor di firma, avendo problemi importanti al gomito e sapendo, inoltre, che sarà rilasciato a fine mese. Lawson ha sofferto i continui raddoppi in post basso, mentre Knox ha difeso bene ed ha preso parecchi rimbalzi, ma in attacco non ha realizzato alcun canestro. Quindi? Quindi, bene I giovani, a cominciare da Spissu, per passare ai vari Candi, Ruzzier, Montano ed Italiano (non più giovanissimo, ma, sicuramente, non è certo un veterano).
La cronaca: scattava meglio dai blocchi la Virtus (8-3 al 3’), poi iniziavano i problemi in attacco per i padroni di casa e la Kontatto metteva la freccia prima del suono della sirena (10-11 al 10’). Ad inizio secondo quarto si facevano notare Oxilia e Candi, poi era Spissu, in una serata poco felice di squadra nel tiro da 3 punti, a realizzare due triple fondamentali per andare al riposo in vantaggio, con Montano che iniziava il suo show. Nella ripresa, sul 40-40, Umeh provava a dare un’accelerata con due bombe consecutive, ma Ruzzier ed Italiano erano due fattori che permettevano agli ospiti di allungare fino al 55-61 al 31’. Nuovo aggancio a quota 61 e nuovo minibreak Fortitudo (63-68 al 34’ con Montano scatenato). Un missile dall’angolo di Mancinelli, a 2’ dalla fine, sembrava decisive (70-76), ma il 5° fallo del capitano biancoblu cambiava le carte in tavola ed in ottanta secondi la Segafredo impattava, schiacciata di Lawson, a quota 76. Poi quattro errori, nell’ordine: Candi, Spissu, Italiano ed Umeh sulla sirena. Nel supplementare le squadre continuavano ed emozionare I 9000 presenti e si arrivava sull’87-86 con ultimo possesso per la Fortitudo. Montano cercava il fallo, ma non veniva premiato dagli arbitri. Due secondi alla fine, rimessa per le Vu Nere e game over.
s.m.

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