Radio Nettuno

Il bastone e la carota di Pioli: “Basta proteste in campo, ma valiamo più…”

24 Settembre 2013

E’ uno Stefano Pioli diverso quello che presenta la sfida con il Milan. Si parte da quanto successo con il Torino e seppur con ritardo arrivano le prime critiche ai suoi giocatori sul comportamento tenuto in campo: “La sconfitta? Purtroppo è una nostra grande colpa, abbiamo commesso due errori importanti in occasione dei gol del Torino. Inoltre non dovevamo far finire la partita al 45′: l’atteggiamento non mi è piaciuto, così come la continua protesta nei confronti dell’arbitro non fa parte del nostro modo di essere e di lavorare. Non dobbiamo contestare l’arbitro, dobbiamo controllare le situazioni su cui possiamo incidere. Ci interessa giocare un calcio più continuo e con più intensità. C’è stato poco tempo per valutare queste situazioni, ma credo che se ce ne fosse stato di più sarebbe stato peggio“. Poi si va sul Milan: “Balotelli? E’ il punto di riferimento più importante, assolutamente, per il Milan, ma non mi interessa chi giocherà al suo posto, dobbiamo pensare a noi stessi. Lo scorso anno dopo due partite avevamo zero punti e alla fine del primo tempo perdevamo 2-0 con la Roma. Credo che lì tutti avessero paura, ma poi ci è scappata la vittoria. Non siamo contenti di avere solo due punti, tuttavia non credo che meritiamo di avere solo questi punti“. Il suo rapporto con città e squadra: “Io e Bologna? Nella mia scelta di rimanere qui hanno inciso il rapporto, la stima e la fiducia che ho nell’ambiente e questa è una responsabilità in più. Dove arriveremo? Pioli non ha fatto i miracoli in queste stagioni, ha solo cercato di far rendere al massimo i suoi giocatori: è successo nell’anno dei 51 punti  e in quello dei 44, perchè avevamo buoni valori; ma credo anche quest’anno di avere una buona squadra e alla fine i risultati ci daranno ragione“.

m. m.

Ti piace questo articolo? Condividilo!