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Guaraldi al Corriere: “Non potevo tenere Diamanti. Ma resteremo in A”

8 Febbraio 2014
Guaraldi al Corriere: “Non potevo tenere Diamanti. Ma resteremo in A”

Non molla di un centimetro, scarica tutta la responsabilità della cessione di Diamanti al Guangzhou proprio sulle spalle del capitano e conferma che i soci sono dalla sua (sicuramente i fedelissimi Rimondi e Scapoli, gli altri molto meno). Albano Guaraldi parla al Corriere di Bologna e da subito si capisce che i dubbi da cui era attanagliato durante la precedente conferenza stampa sul possibile scarso rendimento di Diamanti a Bologna, sono stati superati in fretta: “Avrei preferito anche io cederlo a campionato finito, a giugno e con la salvezza in tasca. Non mi sarebbe importato neanche venderlo a un prezzo minore, se solo fossi stato sicuro di avere il vero Diamanti da qui a fine stagione. Ma questa certezza io non ce l’avevo e quando un giocatore se ne vuole andare è impossibile tenerlo. Chi dice che dovevo impormi e costringerlo a restare non sa di cosa parla, vive il calcio da fuori“. Resta più di un dubbio su questa tesi: “Ho scelto di metterci la faccia e di assumermi il rischio: sono convinto di aver fatto la scelta giusta“. Poi sui dissensi interni: “All’ultimo cda (ma non c’erano Pavignani e Morandi, ndr) sono stato autorizzato a vendere. Non credo che i miei soci siano dei falsi che a me dicono delle cose e poi ne raccontano delle altre”. E dopo i vari attacchi a chi lo contesta e a chi mette in dubbio la sua capacità di andare avanti, Guaraldi chiude riferendo di come la squadra ha reagito all’addio di Diamanti: “Reagirà bene, sono professionisti (Diamanti no? Lui non sarebbe stato un professionista? ndr). Perez ha dimostrato subito grande responsabilità prendendo la fascia. Ce la faranno, credo in loro e nel tecnico: centreremo la salvezza“.

m. m.

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