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Fortitudo – Rimonta indimenticabile e la Tulipano vince il derby

9 Febbraio 2014
Fortitudo – Rimonta indimenticabile e la Tulipano vince il derby

TULIPANO – TRAMEC 61 – 58
(14-10; 29-31; 38-44)
Fortitudo Pallacanestro: Caroldi 9 (2/5, 1/5), Verri 8 (2/2, 0/2), Fin 1 (0/3 da tre), De Min 11 (2/5, 1/3), Spizzichini 11 (5/10, 0/2), Pederzini 13 (4/9), Sabatini 6 (0/2, 0/1), Venturelli 2 (1/2, 0/7), Taddei ne, De Ruvo ne. All. Politi.
Benedetto XIV 2011 Cento: Mabilia 8 (1/2, 2/4), De Pascale 5 (1/1, 1/3), Bona 6 (2/4, 0/3), Ikangi 4 (2/3, 0/1), Nieri 3 (1/3, 0/1), Scomparin 2 (1/3, 0/2), Carretti 8 (4/7), Silimbani 2 (1/4, 0/3), Andreani 20 (1/4, 4/9), Govoni ne. All. Giuliani.

Entusiasmante (e fortunata) vittoria nel finale per la Fortitudo che, davanti ai 4600 del Paladozza, ha vinto il derby contro Cento. Nonostante un buon inizio e un primo quarto chiuso in vantaggio (14–10), la Tulipano Impianti, già a metà del 2° quarto, comincia a subire il gioco dell’avversario e si ritrova a rincorrere la Benedetto. Il tracollo biancoblù arriva nel terzo periodo quando Fin e soci vengono messi in difficoltà dalla difesa a zona dell’avversario e faticano a trovare la via del canestro. Ma i biancoblù ci credono e nell’ultimo quarto continuano a ricucire. Negli ultimi minuti, dal 51 a 58 Fin e compagni si portano a due lunghezze di distanza; Andreani commette il suo quinto fallo sul tiro da 3 di Venturelli che, però, infortunatosi, deve andare in panchina. In lunetta va Verri, che realizza con freddezza portando la Fortitudo alla vittoria.
Le parole a fine gara di coach Politi: “Innanzitutto non posso non fare i complimenti a Cento. Posso anche dire che, probabilmente, per come abbiamo giocato questa vittoria non ce la meritavamo. Sicuramente le percentuali di tiro non ci hanno aiutati, leggo 2/23 da 3 punti: quando giochi contro tanti minuti di zona e non fai canestro da fuori, fai fatica a portarla a casa. Quello che ci ha mantenuti in vita sono i nostri 48 rimbalzi contro i 30 loro che, soprattutto nel finale, ci hanno aiutati a non avere svarioni. Alla fine abbiamo provato il tutto per tutto, ho girato i giocatori in quintetti spesso non convenzionali, ma ci dovevamo provare perchè ci ricordavamo il finale di Legnano quando, dal -20, se Sabatini avesse messo quella bomba saremo rientrati a -5. Prendiamo i due punti in classifica, ma non sono contento di questa vittoria: c’è tanto da lavorare.
La convinzione fino alla fine l’avevamo da Legnano e abbiamo detto che ci dovevamo provare fino in fondo, non come le altre volte quando, con lo spettro della sconfitta sul tabellone, ci afflosciavamo e nessuno ci credeva più. Onore ai miei ragazzi che ci hanno provato. La scelta di Verri per i 3 liberi? Quando l’ho chiamato dalla panchina ci credevo: ho fatto questa scelta e ho visto i ragazzi convinti della mia idea, anche Fin che avrebbe potuto essere l’alternativa era d’accordo con me e ha detto ‘tira lui!’. Venturelli stasera l’ho visto difendere, impegnarsi. Ha fatto un errore nel finale in difesa lascando libero un uomo che poi ha segnato e le statistiche dicono 0/7 da 3, le cifre sono chiare, ma ci ha provato e non so se sia una involuzione rispetto alle prime uscite con me o cosa. Che aveva energia me lo confermava lui stesso continuamente. I tre liberi son arrivati dal suo ennesimo tiro, non commento la decisione arbitrale perchè ero lontano. Verri? Ripeto: Patrizio non li scopro io. Prima della gara gli ho detto che aveva la mia fiducia piena e di andare in campo tranquillo, per farlo entrare pian piano nei giochi. La sua fisicità e il suo atletismo ci hanno aiutato”.

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