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Fortitudo – Politi: “Con Piacenza è una partita fondamentale”

22 Febbraio 2014
Fortitudo – Politi: “Con Piacenza è una partita fondamentale”

Alla vigilia della sfida tra Tulipano e Pallacanestro Piacentina, in programma domani alle 18 al Paladozza, il coach biancoblù Federico Politi ha incontrato i giornalisti per fare il punto della situazione. Queste le sue parole in conferenza stampa:
Partiamo dalla situazione dell’infermeria: questa settimana rispetto alla precedente hanno recuperato tutti, in compenso l’influenza l’abbiamo avuta io, il presidente e il team manager. Scherzi a parte abbiamo lavorato meglio che nella settimana pre-Livorno; in allenamento siamo riusciti ad essere quasi sempre in 12. Da metà settimana c’è stata l’uscita di De Ruvo e al gruppo si è agregato spesso Martino Matellari che, al 90%, sarà nei dieci domani assieme a Bartolozzi. Mastellari era in doppio tesseramento ad Imola e con la nostra under 19. Aveva scelto di andare all’Andrea Costa, ma, per vari problemi, da un mese è tornato qua e mi fa piacere averlo perchè è un bravo giocatore. E’ difficile dire quanto giocherà, diciamo che nel caso mi aumenta le rotazioni degli esterni, lo conosco bene perchè l’ho avuto alle giovanili e so che è un giocatore molto duttile che in caso di bisogno può sostituire fino a tre ruoli. Ringrazio De Ruvo per il lavoro svolto fin’ora: l’arrivo di Verri, che gioca esattamente nel suo ruolo, gli ha portato via minuti. All’epoca ne ho parlato con lui che ha deciso di continuare ad allenarsi e gli ho detto di tenersi pronto perchè magari sarebbe arrivata l’occaione di entrare in campo. Poi ci sono stati approcci col Guercino di Cento che voleva migliorare il roster e Mattia ha preso la palla al balzo per finire la stagione con minuti importanti, seppure in C2. Gli faccio un in bocca al lupo per la sua nuova avventura. Piacenza credo che al momento, assieme a Tortona, sia la squadra più in forma del girone: ha vinto 10 delle ultime 11 gare perdendo solo a Livorno dove però è scesa in campo senza Zampolli, che per il gruppo è un giocatore fondamentale, da quintetto, uno con una media di 12-13 punti a gara, quindi è normale che a Livorno abbiano fatto fatica. L’arrivo di Gasparin, che è anche un ottimo difensore, ha quadrato la loro regia: da questo inserimento hanno perso solo una gara. All’andata siamo andati sotto in doppia cifra per poi recuperare giocando due tempi a zona molto bene e alla fine abbiamo portato a casa la gara di 9 punti. Cifre alla mano domani potrà essere la partita fondamentale per definire 2° e 3° posto: non dobbiamo sbagliare e i ragazzi lo sanno. In settimana ci siamo allenati molto su tiro e attacco alla zona che sono state le pecche delle ultime gare, spero siamo pronti alla battaglia perchè penso che due ex come Rombaldoni e Bonaiuti ci terranno moltissimo a fare bene su questo campo”.
La squadra continua ad accusare problemi di continuità. “Partiamo dalla base della difesa: dobbiamo tenere sotto media gli avversari come a Livorno dove a 8 secondi dalla fine loro avevano fatto solo 48 punti. Il giorno che vinceremo la gara ai rimbalzi e tireremo da 3 con una percentuale, per esempio, del 35%, le cose per noi saranno più semplici, ora in queste statistiche, che sono quelle che decidono la gara, siamo ancora alterni. Numeri alla mano la difesa è migliorata: abbiamo cambiato alcune idee di gioco e il modo di interpretare i blocchi sulla palla e e lontano dalla palla; facciamo scelte ben precise: responsabilità individuale e basta. Ognuno ha il suo compito e se lo fa bene rimane in campo altrimenti viene su un altro chiamato a portare a termine lo stesso compito. Mi sono reso conto che le scelte precedenti erano buone ma che mentalmente questi ragazzi, che mese dopo mese conosco sempre meglio, avevano bisogno di ricevere compiti singoli, come a dire: facciamo bene questa cosa in questo punto, facciamo una cosa sola ma fatta bene. Stiamo cercando di darci la stessa idea anche in attacco, ci stiamo lavorando, ci vorrà un po’ di tempo ma speriano di arrivarci”.
Sorrentino è stato cercato; hai paura che con il suo eventuale arrivo in squadra ci siano ripercussioni su chi potrebbe essere messo in discussione? “Io credo che i ragazzi, se sono intelligenti, non devono pensare a queste cose ma rendersi conto che un giocatore di categoria superiore può solo cambiare in meglio la squadra.Egoisticamente si può pensare di perdere minuti in campo, cosa che nelle loro teste potrebbe portare ‘malessere’, ma se uno pensa positivo e pensa alla squadra, capisce che da questo innesto potrebbe arrivare un miglioramento e una carica in più non solo in gara ma anche in allenamento.Se si pensa di squadra, bisogna essere contenti, poi sappiamo che la cosa è ancora del tutto indefinita, non abbiamo risposte positive in questo momento: sono mesi che l’abboccamento è stato avviato, la voce di Sorrentino gira da fine Novembre per cui penso e spero che nel caso arrivi, i ragazzi la prendano in maniera positiva. Io ho grande fiducia in Caroldi che ha una lettura del gioco superiore a qualsiasi altro giocatore: non è che con l’eventuale arrivo di Sorrentino in automatico debba uscire Mattia: sarebbero due giocatori compatibili perchè Sorrentino le migliori cose le ha fatte
giocando da guardia. Allo stesso modo non è detto che dalle rotazioni debba uscire Venturelli. Piuttosto credo che la situazione tattica che mi si presenterebbe sarebbe molto allettante per la quantità e varietà di quintetti che potrei costruire
”.

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