Radio Nettuno

Fortitudo in difficoltà, Udine sbanca con merito il “PalaDozza”

29 Dicembre 2016
Fortitudo in difficoltà, Udine sbanca con merito il “PalaDozza”

KONTATTO – G.S.A. 66–72
(14-21; 27-34; 46-53)
Fortitudo: Nikolic 5, Mancinelli 9, Candi 10, Costanzelli ne, Ruzzier, Montanari ne, Campogrande 7, Montano 21, Gandini, Raucci, Knox 9, Italiano 5. All. Boniciolli.
Udine: Diop 2, Gatto 2, Okoye 28, Zacchetti 6, Truccolo 3, Nobile 5, Cuccarolo, Traini, Pinton 8, Ferrari 2, Chiti ne, Ray 16. All. Lardo.

Passo falso interno per la Fortitudo che saluta le finali di Coppa Italia e deve, a questo punto, non sottovalutare l’impegno pre-derby, in programma al PalaDozza, martedì 3 gennaio contro Chieti. L’attacco ha, nuovamente, girato a vuoto (22/67 dal campo), con soltanto 14 punti prodotti dalla coppia straniera Nikolic-Knox. Dall’altra parte, invece, Okoye ha chiuso con 28 punti e 10/13 al tiro (4/4 d 3), mentre Ray, pur non avendo cifre esaltanti, ha, comunque, segnato alcuni canestri fondamentali.
La cronaca: dopo le prime schermaglie, Udine tentava subito la fuga (7-14) e toccava le undici lunghezze di vantaggio nel secondo quarto sul 18-29, approfittando di un’anemia offensive proeccupante della Kontatto. Grazie ad alcuni canestri da 3 punti, però, la Fortitudo sembrava chiudere la frazione in fiducia e col minimo dei danni (27-34), ma, l’inizio del terzo quarto vedeva uno show di Ray che trascinava i friulani sul +12 (34-46 al 24’), con 29 punti della coppia americana ospite. Lardo giocava anche la carta della zona, ma Montano riportava le squadre quasi a contatto (46-50 al 28’). Ennesima illusione perché le bombe di Pinton e Okoye riallargavano il solco (48-59) e, sul 55-69 del 36’, con la tripla di Nobile, sembrava finita. Con le spalle al muro, i biancoblu reagivano e piazzavano un break di 11 a 0 con Campogrande decisivo. Sulla successiva azione offensiva, però, incredibile passaggio in parterre di Candi e, a -28”, Ray era letale dalla lunetta (66-71). Mancinelli provava a riaprirla, ma, il suo tiro dai 6,75, non toccava neppure il ferro.

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