Radio Nettuno

Fortitudo – Il play Seravalli si presenta ai tifosi

3 Settembre 2013
Fortitudo – Il play Seravalli si presenta ai tifosi

Matteo Seravalli, ferrarese, è stato l’acquisto forse più a sorpresa della nuova Fortitudo. L’Ufficio Stampa della F lo ha intervistato:

Arrivi da Ferrara, non lontano da Bologna, cosa sai della Fortitudo? La Fortitudo è una realtà storica nella pallacanestro italiana.: giocare qui rappresenta una grande opportunità per chiunque, proprio per questo quando ho saputo che mi stavano cercando e c’era la possibilità di venire a Bologna, non ci ho pensato due volte e ho firmato.

Com’è stata l’accoglienza a Bologna? Il giorno del ritrovo, davanti al Paladozza, tu e i tuoi compagni siete stati accolti da una folla festosa di oltre 500 persone.  Mi sono davvero emozionato perché ricevere un’accoglienza così calda non è una cosa che succede tutti i giorni. Naturalmente sapevo che i tifosi della Fortitudo sono famosi per essere particolarmente calorosi e immaginavo che ad attenderci  sarebbero stati in tanti,  ma sinceramente non mi aspettavo tanto supporto e tanta partecipazione fin dal primo giorno .

Gli occhi di tutta la Bologna di sponda Fortitudo sono puntati su di voi. A un mese dal campionato tu e i tuoi compagni avvertite pressione? Per il momento siamo piuttosto tranquilli, è naturale, sappiamo di avere una grande responsabilità e un obiettivo dichiarato da società e allenatore: vincere ogni partita. Per questo ci stiamo dando da fare in allenamento lavorando tutti assieme già dal primo giorno per arrivare in fondo.

Un’opinione sul campionato? Sarà tostissimo: son due anni che gioco in questa categoria e per esperienza so che ogni gara, ogni campo è difficile. Tra l’altro noi siamo la Fortitudo, ciò significa che gli avversari scenderanno in campo contro di noi pronti a dare il 100%. Nel nostro girone incontreremo alcune squadre piuttosto forti e dipenderà da noi giocare bene le nostre carte. Sono certo che daremo il 110%, anche grazie al tifo che, so già, ci darà una carica incredibile: sarà davvero come avere il sesto uomo in campo.

Vuoi lanciare un appello ai tifosi? Non ce n’é bisogno:  vista l’accoglienza che ci hanno riservato al ritrovo del 19 agosto e  la festa di fine ritiro a Monghidoro, i tifosi ci ha  fatto capire che sono con noi. Rappresentano una marcia in più: in casa saranno in tantissimi  e il Paladozza diventerà un campo difficile per chi verrà  a Bologna, ma anche in trasferta  ci seguiranno numerosi e faranno timore agli avversari. Dobbiamo giocare col cuore per non deluderli.

Lavorate insieme da due settimane, e venerdì a Forlì avete disputato la prima amichevole che idea ti sei fatto della squadra?  Secondo me il gruppo è super, in campo i ragazzi sono tutti veramente bravi, lo si è visto anche a Forlì dove abbiamo tenuto testa a una formazione da Lega2 –pur priva dei suoi americani-. Per quello che ho visto in campo e in allenamento, credo che alcuni miei compagni potrebbero giocare tranquillamente in una categoria superiore. Giorno dopo giorno stiamo cercando l’amalgama giusta per diventare sempre più squadra.

Che giocatore sei e qual è il tuo modello di riferimento?  In campo mi piace fare assist ai compagni, aiutarli a trovare il ritmo per attaccare.  Il mio idolo è Michael Jordan un giocatore di qualche anno fa, lo so, ma penso sia un po’ l’idolo di tutti quelli che come me giocano a basket. Il mio obiettivo quest’anno sarà cercare di dare al gruppo il mio contributo quando sarò chiamato in causa dal coach e lavorare duro in palestra per guadagnare minutaggio e dimostrare cosa so fare.

Domani affronterete in amichevole il Castiglione Murri, formazione di DNC.   Sono una bella squadra, un gruppo giovane e tosto,  si conoscono e giocano assieme da tempo. Non li ho mai visti giocare ma so che l’anno scorso hanno sfiorato la promozione e sono certo che per noi sarà un buon test per capire a che punto è il nostro gioco.

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