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ESCLUSIVA – Corazza: “Il settore giovanile? Le risorse non sono tutto”

28 Febbraio 2014
ESCLUSIVA – Corazza: “Il settore giovanile? Le risorse non sono tutto”

Quante risorse per il settore giovanile del Bologna? I soldi non sono tutto, bisogna arrivare prima sui talenti, saperli trovare prima degli altri e diventare un polo di attrazione: le famiglie dei ragazzi devono sapere che a Bologna c’è un buon progetto di crescita“. Con queste parole il responsabile del settore giovanile rossoblù Daniele Corazza esordisce a “Scusate l’interruzione” su Radio International Bologna. “Stiamo impostando un certo tipo di lavoro sullo scouting che oggi è guidato da Fini, sugli osservatori e sui collaboratori che sono circa una decina e sul monitoraggio delle realtà del nostro territorio. La priorità è questa, poi è ovvio che se riusciamo a trovare talenti in regione o fuori regione prima di altri, va bene (ad esempio da Prato è arrivato un centrocampista albanese classe ’96 di nome Cela di cui si parla molto bene). Ma il punto di partenza è la nostra realtà dobbiamo diventare un punto di riferimento. La selezione? Cominciamo a farla da circa i 12 anni, dando comunque la possibilità agli altri di crescere e capire dove possono arrivare“. Il discorso va anche alle mancate partecipazioni del Bologna alle ultime edizioni del Viareggio: “E’ una bella vetrina, non c’è dubbio ma non la vedo come una tappa fondamentale nella crescita di un giovane. Inoltre non vogliamo mettere in vetrina i nostri giovani, vogliamo farli crescere per darli alla prima squadra“. Corazza parla anche dei rapporti interni alla società: “I miei riferimenti sono Zanzi e Polenta ma parlo spesso anche col presidente che vuole tenersi informato. Gli obiettivi? Sono chiari ma siamo anche appena arrivati. Abbiamo impostato il lavoro e vogliamo che il settore giovanile porti giocatori alla prima squadra“.

m. m.

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