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ESCLUSIVA – Anconetani: “L’attesa è necessaria per il cambio di…”

27 Giugno 2014
ESCLUSIVA – Anconetani: “L’attesa è necessaria per il cambio di…”

Dante Anconetani, presidente, almeno fino al 30 giugno, di Fortitudo 103, è stato oggi ospite della trasmissione “Scusate l’interruzione”.

Partiamo dal passato: sei presidente da un anno e quindi ti chiediamo le cose, positive e negative, che ti ricorderai. “Fortunatamente negative – esordisce – pochissime, mentre di positivo penso di aver ritrovato una collocazione nella pallacanestro e Bologna, la città dove ho passato gli anni più belli della mia vita. A giugno 2013 eravamo partiti senza neanche un ufficio, ma soltanto con la volontà di un gruppo che voleva far tornare in alto la F. Durante la stagione ci sono stati errori, anche da parte mia, di non conoscenza, ma credo che la maggior parte delle cose siano state positive. Quello che mi dispiace è stato il finale tecnico e cioè l’essere stati eliminati da Cento, nonostante fossimo molto forti, ma, evidentemente, solo sulla carta”.

Prenderete un vero e proprio direttore sportivo? “Sarebbe normale prassi all’interno di una società di basket”.

Come hai visto le finali della DNB a Cervia? “Latina era la favoritissima, ma il campo ha detto un’altra cosa. Coach Garelli? Eravamo lì per vedere e capire, ma in un contesto generale”.

Rifaresti il cambio Tinti-Politi? “Toto è una persona squisita, ma aveva perso la leadership della squadra”.

Sul budget ed il suo sconfinamento, se ne sono lette di tutti i colori: “Inizialmente era di 500 mila euro e io non sapevo se era corretto o meno. Dopo le prime settimane avevo chiesto un adeguamento di circa 200 mila euro perché mi ero accorto che non sarebbe bastato. Durante l’anno sono, poi, uscite voci che non c’erano nel budget e altre che erano state considerate più basse delle realtà. L’arrivo di tre giocatori, invece, era stato ben valutato, anche se era un’extra; quello che sono mancati sono stati gli incassi dei play off, altrimenti saremmo quasi a posto”.

Farete domanda di ripescaggio per la Silver? “Assolutamente sì, ma non ci sentiamo obbligati a farla per forza”.

Settore giovanile: eravate ad un passo dal chiudere col Castiglione Murri, ma sembra che, ora, vi siate riavvicinati alla Casa Madre. “La mia intenzione era ed è quella di tornare ad un rapporto di collaborazione tra Fortitudo 103 e SG Fortitudo. La F è una e, quindi, anche se ci sono due gestioni diverse, ci deve essere un rapporto stretto tra le due parti. L’acquisizione del Castiglione sarebbe stato determinante per il futuro della 103, ma c’è stata un’evoluzione e il fatto che ci fosse un gruppo imprenditoriale nuovo che potesse entrare in società, mi ha eticamente obbligato a fermarmi e a non prendere un impegno economicamente gravoso lungo sei anni. Mi piacerebbe anche fare un progetto giovanile a livello nazionale, ma mi sono dovuto fermare”.

Il futuro della Fortitudo? “Siamo un po’ lunghi, ma non in ritardo, perché sono quasi tutti fermi. Questa vicenda dell’acquisizione blocca un po’ tutto, ma credo che si stia lavorando per il bene della F e non posso pensare che mi abbiano chiamato per un anno, per poi finire tutto. Onestamente, però, non conosco il mio futuro”.

Le pendenze economiche, tipo quelle dei giocatori, potrebbero essere un problema serio per il futuro? “I ragazzi sono tranquilli e, per il momento, non ho avuto alcun riscontro, anche se capisco che questa attesa possa essere, per qualcuno, un po’ snervante, ma è necessaria per il cambio di proprietà”.

Campagna abbonamenti. “Dopo aver nominato allenatore, eventuale direttore sportivo e fatto la squadra, penseremo alla campagna abbonamenti”.

Il marchio F è ancora di Sacrati? “Esiste un contenzioso che dovrebbe essere risolto nel 2015”.

Via sms un tifoso poi afferma che la squadra è costata il doppio degli Eagles del duo Corbelli-Padovano, cioè circa 250 mila euro. Sei d’accordo? “Il nostro tifoso non può conoscere i conti”.

Chiudiamo con Bologna: come l’hai rivista? “Tutti mi avevano spaventato, come se fosse una città molto pericolosa, ma non mi sembra, neppure di notte; per me è sempre bella come prima”.

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