Radio Nettuno

Doccia fredda per la Virtus, Ravenna vince all’Unipol Arena

23 Ottobre 2016
Doccia fredda per la Virtus, Ravenna vince all’Unipol Arena

SEGAFREDO – ORASI 75 – 90
(26-21; 44-44; 53-70)
Virtus: Spissu 4, Umeh 18, Pajola, Spizzichini 1, Petrovic ne, Ndoja 10, Rosselli 4, Michelori 11, Oxilia, Penna, Lawson 27. All. Ramagli.
Ravenna: Smith 16, Scaccabarozzi ne, Sgorbati 9, Chiumenti 6, Marks 18, Raschi 9, Masciadri 16, Tambone 9, Crusca, Seck, Sabatini 7. All. Martino.
Una lezione. Ravenna passa all’Unipol Arena con grande merito, grazie ad una prestazione offensive straordinaria e ad una difesa intensa nel decisivo terzo quarto. La Virtus non ha demeritato nei primi venti minuti, ma, nella ripresa è affondata sotto i colpi dei romagnoli, non trovando nessun antidoto (2/18 dai 6,75) e con uno Spissu assolutamente non in serata.
La cronaca: pronti, via e 0-6 con quattro punti dell’ex Bsl Sgorbati. Umeh e Lawson provavano a ricucire il gap e si arrivava sul 16-17 al 6’. I successivi tre minuti erano i migliori per i bianconeri che piazzavano un break di 10 a 0 (26-17). Una bomba da metà campo di Raschi, però, era ossigeno puro per Ravenna che, nel secondo quarto, cresceva in difesa e trovava, meritatamente, la parità qualche secondo prima della sirena (44-44) con Masciadri e Smith assoluti protagonisti. Nella ripresa il momento migliore dell’altro ex, Sabatini, che trascinava gli ospiti sul +12 (48-60 al 24’). La Segafredo non riusciva a reagire: Ramagli provava anche la carta della zona match-up, ma era tutto inutile. Marks firmava il 51-70 al 29’ e, nonostante il risveglio del pubblico nell’ultima frazione, la Virtus non vedeva la luce. Ad ogni canestro dei bianconeri, arrivava, puntuale, la replica. La mazzata finale era, sempre dalla lunga distanza, griffata Marks per il 67-83 che annunciava, con molto anticipo, i titoli di coda.
s.m.

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