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Delusione Segafredo, la prima gara dei quarti è di Roseto

14 Maggio 2017
Delusione Segafredo, la prima gara dei quarti è di Roseto

SEGAFREDO – SHARKS 81 – 92
(17-19; 31-44; 55-62)
Virtus: Spissu 16, Umeh 6, Pajola ne, Spizzichini, Ndoja 12, Rosselli 7, Michelori 2, Oxilia ne, Gentile 13, Penna ne, Lawson 24, Bruttini 1. All. Ramagli.
Roseto: Smith 18, Cantarini ne, Piazza 8, Fultz 13, Radonjc 3, Fattori 4, Mei 7, Casagrande 6, Amoroso 18, Sherrod 15. All. Di Paolantonio.

Gara1 dei quarti è degli Sharks che hanno meritatamente sbancato il “PalaDozza”. Irreale l’ultimo quarto di Roseto al tiro (6/7 da 2 e 5/6 da 3), ma, non ci sono dubbi, che la difesa della Virtus non è stata all’altezza della situazione per tutti i 40’. Bene Spissu, insufficiente Rosselli, male male in attacco Umeh ed in difesa Lawson. Martedì, palla a due ore 20, bisognerà non sbagliare.
La cronaca: grande equilibrio per tutto il primo quarto, anche se il finale di tempo è di marca abruzzese. Nel secondo periodo si svegliava Smith (zero dopo i primi dieci minuti) e trascinava di peso gli ospiti sul 23-33 al 16’. La Segafredo tentava una reazione (29-35), ma all’intervallo il tabellone parlava chiaro: 31-44, con la Virtus che tirava 11/32 dal campo e perdeva anche la battaglia a rimbalzo. Ripresa e vantaggio che rimaneva sopra la doppia cifra fino al 45-56 del 26’ (bene Sharrod), poi, il miglior momento dei bianconeri che si portavano a -3, 55-58, grazie alle triple di Ndoja e Spissu. Miniparziale Sharks di 0-4 e -7 Vu nere alla terza sirena. Rispondeva presente anche Gentile, ma Roseto era una macchina in attacco e manteneva almeno due possessi di vantaggio. La prima mazzata la dava Amoroso, con un gioco da tre punti al 35’ (71-79) e, quella finale, lo stesso ex Fortitudo, col canestro del 75-87 a cento secondi dal gong.

s.m.

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