Radio Nettuno

Coppa Italia – La Segafredo prima barcolla, poi si rialza e batte Trieste

4 Marzo 2017
Coppa Italia – La Segafredo prima barcolla, poi si rialza e batte Trieste

SEGAFREDO – TRIESTE 86 – 74
(20-20; 46-47; 64-68)
Virtus: Spissu, Umeh, Spizzichini, Petrovic, Ndoja, Rosselli, Michelori, Oxilia, Penna, Lawson, Bruttini. All. Ramagli.
Trieste: Parks, Bossi, Green, Schina, Ferraro, Pecile, Baldasso, Gobbato, Simioni, Prandin, Da Ros, Cittadini. All. Dalmasson.

Con un parziale di 25-3 dal 28’ al 37’, la Segafredo ha ribaltato la semifinale contro Trieste e sfiderà domenica pomeriggio (palla a due ore 17,45) Biella. Decisiva la prestazione balistica di Lawson (Mvp con 25 punti e ben 7 bombe), ma nei momenti in cui la barca poteva rischiare la deriva, è stato sempre Rosselli a regalare ossigeno alle Vu nere. Per Trieste una prestazione monstre di Green (37 punti) con giocate da spellarsi le mani.
Spettacolari i primi venti minuti, con Trieste che scattava meglio dai blocchi con Green e Parks inarrestabili (5-10). Rosselli era l’anima della riscossa bianconera con Lawson, a sorpresa messo sul parquet da Ramagli, che piazzava sette punti in un amen (20-20 al 10’). Nella seconda frazione Green (9/12 al tiro al 20’) continuava ad essere un rebus irrisolvibile dalla difesa virtussina e la gara proseguiva punto a punto con qualche pallone di troppo perso dalla Segrafredo (10 perse), ma anche sei triple (su nove tentativi) ed uno Spissu che rispondeva ad un ottimo Da Ros.
Ripresa e si scatenava Baldasso dai 6,75 (47-53). Ndoja firmava la tripla del 59-58, ma Green era inarrestabile e, da solo, firmava il parziale di 0-10 (59-68 al 28’). Sembrava finita, ma la Virtus rientrava in scia ed impattava, dopo una palla rubata, in contropiede con Spissu (69-69 al 32’). I padroni di casa erano un fiume in piena con Lawson che metteva una bella pietra sul match col missile (sarà 7/8 da 3 alla sirena) del 78-71 al 36’. Erano poi Spissu ed Umeh a chiudere il match ed il finale non regalava alcuna emozione supplementare, ma, come si dice in questi casi, mai come questa volta gli assenti hanno avuto torto.

s.m.

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