Radio Nettuno

Cantù passa al “PalaDozza”, Virtus adesso non puoi più sbagliare

8 Aprile 2018
Cantù passa al “PalaDozza”, Virtus adesso non puoi più sbagliare

SEGAFREDO – CANTÚ 83 – 88
(22-22; 44-43; 61-65)
Virtus: Gentile A. 24, Umeh 4, Pajola 4, Baldi Rossi 20, Ndoja 2, Lafayette, Aradori 15, Gentile S. 8, Lawson 4, Slaughter 2. All. Ramagli.
Cantù: Smith 13, Culpepper 15, Cournooh 8, Parrillo, Tassone, Maspero, Chappell 15, Burns 22, Thomas 7, Ellis 8. All. Sodini.

Brutto scivolone interno per la Virtus, che ora si trova sotto per 0-2 nello scontro diretto con Cantù. I brianzoli hanno meritato i due punti per aver condotto per quasi tutta la partita, ma, nel finale, i bianconeri sembravano in grado di portarla a casa, nonostante i problem fisici che hanno sicuramente limitato Lafayette e Slaughter. Per gli ospiti ottima la prestazione di Burns, ma, nel concitato epilogo, i protagonisti sono stati Smith e Culpepper.
La cronaca: pronti, via e 0-5 in un amen. La Segafredo, però, reagiva molto bene e grazie a Baldi Rossi e ai rimbalzi offensivi, volava sul +6 (16-10). Cantù, però, prima impattava a quota 18 con Ellis e, poi, scappava via all’inizio del secondo quarto (22-29). Il match proseguiva ad elastico, con la Virtus che rientrava a -1 sul 30-31 (bene Stefano Gentile), poi subiva clamorosamente Burns (30-39 al 15’), per poi rimettere la testa avanti grazie ai punti del solito Baldi Rossi e di Alessandro Gentile (44-43 al 20’). Nella ripresa coach Sodini puntava sulla zona ed i lombardi prendevano l’inerzia (49-55). Ennesima reazione dei felsinei (56-57), poi ancora una accelerazione ospite (57-64 al 28’). Cantù manteneva il bottino fino a 5’ alla fine (71-79), poi arrivava la reazione decisa della Segafredo che impattava a quota 81, con una tripla di Aradori, a 1’13” dalla sirena. Smith era glaciale dalla lunetta, ma Aradori lo imitava a -33”. Nell’azione decisiva, Culpepper s’inventava un canestro da campione, mentre l’ultimo possesso bianconero veniva sciupato dall’ennesima incredibile palla persa, questa volta di Alessandro Gentile. Contropiede, canestro e fallo antisportivo…

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