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Basket – Medicina si aggiudica, con merito, il “Trofeo Marcheti”

23 Febbraio 2014
Basket – Medicina si aggiudica, con merito, il “Trofeo Marcheti”

CASTENASO – VIRTUS MEDICINA 61 – 66
(8-20; 23-40; 42-51)
Castenaso: Harizaj ne, Paluan 4, Ballini, Chiusolo 6, Venturoli 8, Barbieri 3, Masini 9, Rizzatti 12, Zuccheri, Bianchini, Trombetti 19. All. Castelli.
Medicina: Persiani 9, Marinelli 6, Govi 4, Caprara 4, Quartieri ne, Martelli ne, Morara 12, Corcelli 9, Musolesi 17, Seracchioli 5. All. Curti.

La Virtus Medicina iscrive il suo nome nell’albo d’oro della “Coppa Emilia Romagna Trofeo Marco Marchetti”, manifestazione regionale riservata alle società di serie C Regionale e serie D, giunta alla sua undicesima edizione. Con questa affermazione, la società giallonera è già certa del ripescaggio, se vorrà accettarlo, nel nuovo campionato di DNC. MVP il pivot Alexio Musolesi, letale nei momenti decisivi della partita, anche se in questi due giorni l’uomo in più, in attacco e a rimbalzo, è stato l’ala Morara. E Castenaso? Come in campionato, ha confermato i suoi alti e i suoi bassi; nell’ultima frazione è rientrata da -14 a -4 e palla in mano, ma non ha mai avuto il killer instinct.
La cronaca: dopo 4’ il tabellone segnava già un eloquente 2-10 con Morara scatenato; Castelli provava la carta della 1-3-1, ma Medicina aveva una marcia in più e, con un canestro di Marinelli, volava a +17  sull’8-25. Musolesi firmava il massimo vantaggio sul 15-33 al 16’, ma i bianconeri, nella ripresa, si svegliavano dal torpore e trovavano alternative in attacco a Trombetti, l’unico sufficiente nei primi 20’. Castenaso rientrava a -9 in più occasioni, nonostante la Virtus avesse tentato un nuovo allungo con una tripla di Seracchioli ed un gioco da tre punti di Morara (37-51 a 1’30” dalla terza sirena). Forza sarà stata la paura di vincere, ma Medicina si bloccava a quota 60 e la truppa di Andrea Castelli rientrava a -4 con due minuti ancora da giocare. Qui, due possessi consecutivi falliti, venivano puniti chirurgicamente da un canestro dall’angolo di Musolesi allo scadere dei 24”. Era il 56-62, poi, dopo un altro attacco a vuoto dei bianconeri, Caprara&c. si prendevano il lusso di sbagliare un attacco e di prendere l’ennesimo rimbalzo offensivo. Castenaso provava allora con la tattica del fallo sistematico, ma era troppo tardi.

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