Radio Nettuno

Baseball – L’UnipolSai fa tris dominando Padova

12 Giugno 2016
Baseball – L’UnipolSai fa tris dominando Padova

Prova di forza per la Fortitudo che mantiene il secondo posto in classifica, staccando San Marino sconfitto in due occasioni a Nettuno.

La “guerra dei Raul” del sabato pomeriggio l’ha vinta nettamente Rivero e l’UnipolSai ha fatto sua garaa2 con la Tommasin Padova, imponendosi con un netto 8 a 0.

Ruiz capitola presto. Dopo aver concesso una valida a Cedeno, nel primo inning, ottiene i primi due out della ripresa successiva, quindi dopo un singolo di Ambrosino, concede tre basi per ball consecutive, e la terza, a Infante, vale il punto automatico dell’1 a 0. Il raddoppio bolognese poco dopo, con un doppio di Liverziani sommato a un singolo di Marval, ma un’UnipolSai che non va oltre il minimo sindacale: un punto con tre valide e anche l’aiuto anche di un errore della difesa ospite. Rivero, quando al 4° si è trovato con due uomini in base (valida di Chapelli), ci ha pensato da solo, con due strikeout a chiudere su Epifano e Medoro. Non che sulle basi comunque la Tommasin abbia fatto di meglio, quando al 5° con due battute buone (fra le quali un batti e corri di Sandalo che sarebbe riuscito) non è arrivata in terza base, fra smorzate fatte male e corridori che inciampano e vengono colti staccati dal cuscino. Un po’, forse, a quel punto Ruiz gliel’ha data su. Nella metà bassa del 6°: Liverziani, Marval, fuoricampo da tre punti di Sambucci, 5 a 0. Sheldon, subentrato al partente del Padova dall’inizio del 6°, ha resistito un “giro”, poi si è arreso. Errore di Epifano su Marval, doppio di “fabbro” Sambucci (2 su 4 per lui complessivamente, a fare a gara con Marval, 3 su 4 per quest’ultimo), singoli di Vaglio e Ambrosino: 7 a 0 e fine della storia. L’ingresso di Spada come terzo lanciatore dei patavini ha arrotondato a 8 a 0, con un lancio pazzo. Semplice così per Filippo Crepaldi (3 eliminati al piatto e 4 valide permesse) portare alla fine il risultato, come cambio di Rivero sul monte.

La Fortitudo ha, poi, completato la sua terza tripletta stagionale, dopo aver portato a casa contro i veneti anche il terzo incontro in programma con il risultato finale di 6 a 2. Questa sera è mancato il fuoricampo, ma non certo le valide, che i bolognesi hanno concentrato al settimo inning, battendone cinque e ottenendo i quattro punti che hanno deciso un match fino a quel momento molto equilibrato. La Fortitudo non ha patito il “mismatch” italiano/straniero sul monte di lancio, perché Luca Panerati (5 riprese, 3 valide, 2 basi ball, 5 K e un punto subito) ha duellato ad armi pari con il venezuelano Roberto Canache, tirando quattro riprese quasi perfette e subendo il vantaggio ospite solo al quinto inning. Al sesto il Padova ha segnato ancora, quando in pedana era già salito Riccardo De Santis (lanciatore vincente, 3 inning, 2 valide, 1 base ball, 5 K e un punto non guadagnato), ma a quel punto l’attacco bolognese ha preso vigore, “consumando” uno dietro l’altro i lanciatori venezuelani che si è trovato di fronte. I punti del pareggio, battuti da Vaglio e Ambrosino, nella parte bassa del sesto inning, “smontando” il partente, poi al settimo il colpo del KO sui rilievi di Calero e Rizzo, quattro punti battuti a casa da Liverziani, Marval, Sambucci e ancora Alessandro Vaglio. Alla fine 11 a 5 il computo delle valide per Bologna, che le ha ben distribuite nel suo lineup e ha vinto anche la “guerra” dei doppi per 2 a 1 (Cedeno, Ambrosino e Nosti gli autori). Ripresa finale senza patemi per Pizziconi (2 K).

Prime quattro riprese decisamente in mano ai lanciatori, anche se Bologna si fa viva al primo attacco con un doppio di Cedeno e al terzo, riempiendo i cuscini con già due eliminati, grazie ai singoli di Infante e dello stesso Cedeno, seguiti dalla; Marval però finisce al piatto. La parte centrale del match è sicuramente più movimentata. Al quinto inning gli ospiti trovano il vantaggio sul calo dell’ottimo Panerati. Base a Sciacca, che avanza sul sacrificio di Epifano e segna sulla valida a sinistra di Sartori in situazione di due eliminati. Segue un singolo di Sandalo, con uomini agli angoli, ma il partente biancoblu trova la forza per eliminare Pacini, l’ultima sua fatica. Con De Santis a lanciare, il Tommasin trova il raddoppio al sesto inning. Apre un doppio di Nosti in mezzo agli esterni, poi sulla battuta di Alvarez la difesa felsinea pasticcia, con Infante che non trattiene l’assistenza di Cedeno e consente a Nosti di andare a segno. Il rilievo biancoblu limita i danni con due strikeout consecutivi, mentre l’ultima eliminazione è una linea su Vaglio. Al cambio di campo la riscossa di marca bolognese. Aprono le valide centrali di Marval e Liverziani, poi il bunt di sacrificio di Sambucci fa avanzare i compagni, che segnano entrambi per il pareggio, il primo sulla valida di Vaglio, il secondo su una battuta in scelta difesa di Ambrosino, un alto pop che la difesa ospite non riesce a raccogliere, consentendo l’ingresso della segnatura ma anche un out in seconda base. Sostituzione anche sul mound veneto, con Calero che rileva Canache e chiude la ripresa senza altri danni, ma deve presto cedere alla pressione dell’implacabile attacco UnipolSai, deciso a far suo l’incontro nella parte finale. Il settimo attacco biancoblu è aperto da una base conquistata da Fuzzi, seguita da una valida al centro ottenuta da Infante dopo un bel duello col pitcher. Cedeno va per il bunt di sacrificio ma la difesa ospite ottiene l’out sul corridore più avanzato. Poco male, perché le valide a sinistra di Liverziani e Marval fanno entrare altrettante segnature. Finisce qua la gara di Calero, sostituito da Rizzo. Frignani risponde ordinando una doppia rubata, che riesce perfettamente avanzando entrambi i corridori rimasti in gioco in posizione punto. La valida di Sambucci manda a punto il capitano e anche Marval può segnare su una battuta in scelta difesa di Vaglio, che mette il sigillo sul match portando a quattro lunghezze il divario fra le due squadre. Non è finita, perché Ambrosino batte un doppio lungolinea a sinistra, quinta valida dell’inning e undicesima dell’incontro per i bolognesi, ma la ripresa si chiude senza altre segnature. De Santis di mestiere evita la reazione del Tommasin e Pizziconi completa il lavoro.

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