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Baseball – La Fortitudo abdica, Rimini vince lo scudetto

9 Settembre 2015
Baseball – La Fortitudo abdica, Rimini vince lo scudetto

Nulla da fare per l’UnipolSai Assicurazioni Fortitudo Bologna anche in gara4, conclusa nel peggiore dei modi con il risultato di 7 a 0 a favore dei pirati del Rimini, che così si laureano campioni d’Italia IBL per la stagione 2015, vincendo il loro dodicesimo scudetto e succedendo proprio ai biancoblu, che così vedono svanire il sogno della stella, rimandato dunque di almeno una stagione. E’ stata una serie “stregata” per la squadra felsinea, non priva della componente legata alla sfortuna, ma soprattutto caratterizzata dalla improvvisa incapacità dell’attacco bolognese di produrre punti, tanto che nelle ultime due partite, quelle giocate in riva al Marecchia, la Fortitudo non è riuscita a segnare alcun punto, subendo due shutout. Il mound ha tenuto fino a quando ha potuto, mentre anche la difesa non è quasi mai stata “da Fortitudo”. Ora ai biancoblu resta la finale di coppa Italia, attendendo che si compia il derby di semifinale fra le due squadre di Nettuno, questo per coronare una stagione che rimane comunque eccellente con almeno un titolo e sperare che possa anche garantire il proseguimento dell’impegno nella massima competizione europea anche per la stagione 2016.

Diversamente i romagnoli, presentando un monte di lancio in grandissima forma e una difesa quasi impeccabile, sono stati anche capaci di produrre più occasioni, ma soprattutto di concretizzarle, come è avvenuto questa sera, dopo una gara che si era svolta in perfetto equilibrio fin oltre i due terzi della stessa. Spesso e volentieri sono stati gli ultimi uomini del lineup nero arancio, sulla carta i battitori “meno accreditati”, a infliggere i colpi mortali alla squadra di Bologna. La Effe, come un condannato a morte, è sembrata attendere il momento dell’esecuzione e quando è arrivato ha chinato tristemente il capo, questa sera senza nemmeno opporre resistenza. Troppo in questo momento il divario fra le due squadre, dovuto probabilmente a ragioni di tipo fisico e anche forse psicologico, fattore fondamentale nel baseball, visto che gli equilibri evidenziati durante tutta la stagione e fino a una settimana fa erano tutt’altri. Agli attaccanti bolognesi non sono mancate solo le battute valide, anzi quelle in qualche modo sono anche arrivate, anche se mai al momento giusto, ma soprattutto è mancata la capacità di portare a termine azioni come una semplice rubata o fondamentali come mettere per terra un bunt, tanto per fare un paio di esempi di quanto è successo in gara4.

La partita ha visto un altro splendido duello fra Alexis Candelario, sul mound del Rimini, e Raul Rivero, su quello felsineo. Nelle prime sei riprese il lanciatore bolognese si è fatto anche preferire al rivale, che aveva iniziato la sua partita concedendo un singolo a Infante, occasione rimasta come al solito lettera morta, con il corridore a finire l’attacco fermo sul cuscino di terza. Al secondo innig, poi, con un eliminato, il doppio di Rodriguez, in terza su lancio pazzo ed eliminato nel tentativo di raggiungere casa base sulla battuta di Vaglio. Al terzo, infine, valida da leadoff di Grimaudo, anch’egli avanti di una base su lancio pazzo e anch’egli a finire la ripresa attendendo qualcosa di buono dopo essere avanzato in terza sull’out di Ambrosino. Due valide e altrettanti passaggi gratuiti invece per il pitcher venezuelano nelle prime sei riprese, poi il crollo al settimo inning, che è stato anche il crollo definitivo dell’Aquila. Nella prima parte della ripresa la rappresentazione del momento dei biancoblu: base a Vaglio, bunt non riuscito a Sambucci con palla raccolta al volo dal pitcher e out di Vaglio su tentativo di rubata. Al cambio di campo è stato Romero a suonare la carica con un singolo, seguito dalla base concessa a Mazzanti e dal bunt perfetto di Zileri, che si è trasformato nella valida interna che ha riempito le basi. Creata l’occasione e subito concretizzata dalla valida di Bertagnon, che ha messo anche la parola fine alla gara del partente bolognese. L’ingresso in partita di Cova è stato salutato dalla valida del solito Spinelli, che ha raddoppiato il punteggio, poi la battuta in scelta difesa di Babini non ha causato l’ingresso di un altro punto per la giocata a casa base che ha eliminato Zileri. Neanche questa situazione è riuscita a galvanizzare i biancoblu, che fra valide (Di Fabio, ancora lui…), balk, errori, cambi di pitcher (Cadoni e Marinez) hanno alla fine concluso la difesa subendo sei punti, diventati poi sette nell’inning successivi, dovendo alla fine osservare i festeggiamenti dei rivali e dei tifosi romagnoli sugli spalti.

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