Radio Nettuno

Alla Virtus manca il killer instict e Casale sbanca il PalaDozza

2 Maggio 2017
Alla Virtus manca il killer instict e Casale sbanca il PalaDozza

SEGAFREDO – NOVIPIU’ 73 – 78 dts
(21-11; 35-26; 49-46; 59-59)
Virtus Bologna: Spissu 13, Umeh 14, Spizzichini 4, Petrovic ne, Ndoja 11, Rosselli 5, Michelori, Oxilia ne, Gentile, Penna, Lawson 26, Bruttini. All. Ramagli.
Casale Monferrato: Tolbert 8, Nikolic, Denegri, Tomassini 12, Natali 3, Blizzard 21, Di Bella 14, Martinoni 4, Severini 15, Valentini ne, Bellan 1, Ielmini ne. All. Ramondino.

Abbiamo fatto una frittata”. Così Alessandro Ramagli nel post-partita di una gara persa in modo incredibile, ma che ha premiato una Casale sempre tosta in difesa e che non ha mai mollato. I piemontesi hanno dominato a rimbalzo, soprattutto offensivo, tanto che al 40’ la Virtus aveva effettuato solo 46 tiri contro i 65 degli avversari. Evidentemente, i chiari segnali arrivati domenica scorsa, non sono stati ben capiti dai bianconeri che, come in gara1, si sono visti agguantare nell’ultimo quarto, ma, questa volta, con Rosselli in panchina per 5 falli, si sono dovuti accontentare di un overtime, poi deciso dalla classe del sempreverde Blizzard.
La cronaca: 12-0 al 4’ con 7 punti di Lawson e 5 di Umeh. Addirittura 21-6 al 9’ con un 2/2 dalla lunetta di Ndoja. Poi, Casale iniziava a difendere a zona e rimontava fino al 23-20 del 15’. Due triple consecutive di Spissu ed una di Ndoja erano ossigeno puro per la Segafredo, che andava al riposo sul 36-25, con gli ospiti che spadellavano dai 6,75 (1/11).
Ripresa e vantaggio costante tra i 7 e i 9 punti, ma l’ultimo giro di lancette del quarto valeva il -3 per la Novipiù (da 49-41 a 49-46). Casale sentiva l’odore del sangue e con Severini prima impattava dalla lunetta a quota 50 e poi metteva la freccia sul 50-52. Uscivano per falli prima lo stesso Severini, poi Martinoni ed infine Tolbert, ma la Virtus non ne approfittava e riusciva miracolosamente ad andare al supplementare con un tap in di Lawson a 15” dalla fine. A metà overtime, sul 67-63, l’inerzia sembrava chiara, ma Blizzard era una sentenza e Di Bella, dalla “linea della carità, effettuava il sorpasso più importante (67-68). Spizzichini, dall’angolo, faceva esplodere il PalaDozza per il 70-70, ma Blizzard, su un cambio difensivo, colpiva dalla lunga distanza. 1/2 di Lawson dalla lunetta, poi percorso netto per Tomassini (due volte) e Ndoja e per la Segafredo non c’era nulla da fare. Frittatona, 1-1 e adesso a Casale ci si gioca subito una stagione…

s.m.

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