Radio Nettuno

Virtus – Vernissage davanti ad oltre cinquecento tifosi

26 Agosto 2013
Virtus – Vernissage davanti ad oltre cinquecento tifosi

Chi s’aspettava una flebile risposta dei tifosi Virtus ai circa cinquecento supporter Fortitudo che erano presenti lunedì scorso al “PalaDozza”, ha sbagliato il pronostico. Oltre 500 tifosi (6-7 per il presidente Villalta) hanno invaso, a suon di cori, l’Unipol Arena nei 30′ finali del primo allenamento stagionale della Granarolo Virtus Bologna.
Assenti il nazionale Gaddefors e gli americani Walsh e Ware, con Hardy e Petrovic in panchina a seguire l’allenamento con attenzione (entrambi sono arrivati a Bologna in giornata), la Virtus era formata da King, Motum, Fontecchio, Landi, Imbrò, con Ganeto (ex Biella) tanti giovani di belle speranze del settore giovanile (tra cui il neoacquisto Benetti), più Stojkov, Gazzotti, Negri, Guazzaloca e l’ala, classe 1994, Bianconi che, forse, potrebbe approdare in maglia bianconera, dalla Virtus Siena, nelle prossime ore.
Tanti soci presenti, tante facce sorridenti. La parola al direttore sportivo, Bruno Arrigoni: “Non posso essere soddisfatto, per principio. Oggi sono più quelli seduti ed assenti che quelli presenti sul parquet. Cercheremo di essere al completo nel più breve tempo possibile. Nel roster mancano due lunghi: per Landi è un fatto esclusivamente di natura societario, mentre Marconato, se verrà, farà l’undicesimo e cioè la chioccia del gruppo. Abbiamo bisogno di uno che possa cambiare King, ma anche giocare insieme e poi un “4”. Vedremo come si comporterà Petrovic, ma stiamo anche attenti al mercato, mentre per l’italiano i nomi sono quelli che avete letto sui giornali. Vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni“.
Simone Fontecchio è stata una piacevole sorpresa nella scorsa stagione: “Mi aspetto di lavorare duramente, quotidianamente e, quindi, di trovare i miei spazi. Pregi e difetti? Devo migliorare in tante cose a cominciare da tiro e difesa, mentre tutti dicono che sono atletico, ma so che dovrò lavorare anche su questo aspetto“.
Dwight Hardy ha seguito l’allenamento in borghese, a fianco di Petrovic: “Mi sento bene e so di trovarmi in una grande città, in un buon team con un ottimo staff tecnico e penso che faremo bene. La serie A è un po’ più fisica della LegaDue e so che dovrò lavorare duro per rendere al meglio. EuroLega o NBA? Entrambe, ovviamente spero un giorno di giocare nella NBA, ma anche l’EuroLega ha un livello tecnico molto alto“.
s.m.

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