Radio Nettuno

Virtus Imola, obiettivo play off

2 Ottobre 2012

Il campionato di serie C è ormai alle porte. Il 13 ottobre, per la Virtus Spes Vis, il via alla nuova stagione con la trasferta di Ascoli. Molti volti nuovi, ma anche alcune importanti conferme, hanno caratterizzato il mercato estivo della squadra.
Al general manager Carlo Marchi il compito, più o meno ingrato, di fare il punto della situazione a meno di due settimane dall’inizio ufficiale.

Il precampionato della prima squadra è stato senza dubbio soddisfacente. Come valuta questo inizio di stagione?
«Infortuni a parte l’inizio di stagione è incoraggiante. Le prime amichevoli ci hanno dato buone indicazioni per le partite che conteranno davvero. Abbiamo vinto il torneo di Monterenzio contro il San Lazzaro. E contro Cento (che gioca in una categoria superiore, ndr) siamo rimasti in gioco fino a due minuti dalla fine. Giovedì, contro Lugo, sarà un altro test importante, ma siamo sulla buona strada».

Il 13 ottobre l’esordio ufficiale in trasferta contro l’Ascoli. Carichi?
«Molto. Siamo curiosi di vedere, in partite ufficiali, i progressi delle ultime settimane di preparazione. Per quel giorno speriamo di recuperare anche tutti gli infortunati e di presentarci così al gran completo ai nastri di partenza».

Com’è cambiata la squadra rispetto alla scorsa stagione?
«La prima squadra si è rinnovata e ringiovanita. Abbiamo ceduto giocatori importanti (come Dalpozzo, Romboli, Righini e Zudetich), ma la squadra è rimasta comunque molto competitiva. I nuovi acquisti sono innesti di qualità. In più abbiamo confermato Guglielmo, un vero jolly, Di Placido e soprattutto Porcellini, un giocatore che, in questa categoria, fa ancora la differenza, come ha dimostrato negli ultimi due anni. La società ha fatto un importante sforzo economico per allestire, anche quest’anno, una rosa di livello. Spero che i risultati e la presenza di pubblico al palazzetto ripaghino di questa fatica».

Vediamo nel dettaglio i nuovi acquisti.
«Luciano Massari è un pivot di qualità, abituato a giocare in C (l’anno scorso era a Forlì, ndr). Un lungo che, spalle, può dire la sua. Come caratteristiche è diverso da Zudetich, che è più forte sotto canestro, ma ho molta fiducia nelle sue potenzialità.
Mirco Grandolfi, Simone Pieri e Lorenzo Grillini, insieme a Simone Corazza, andranno a prendere il posto di Dalpozzo e Romboli nel reparto piccoli: un team di sicuro affidamento. Lorenzo Cirla è un ragazzo di grandi qualità. Classe ’93, proviene dal Piemonte, si è trasferito a Bologna per frequentare l’università. Siamo stati bravi a tesserarlo prima di altri. E già dalle prime amichevoli ha dimostrato doti non comuni. Copre il campo bene, ha un buon tiro dalla lunga distanza ed è molto forte fisicamente. Umberto Sassi e Davide Boschi sono under 17 provenienti dal nostro vivaio. Starà a coach Zarifi decidere quando e come chiamarli in prima squadra. Nelle amichevoli precampionato hanno dimostrato entrambi di valere la C nazionale. Sono giovani e hanno buone prospettive di crescita. In allenamento daranno una grossa mano
».

Discorso a parte merita Enrico Francesconi.
«La sua riconferma ci fa molto piacere. Sarà un undicesimo uomo fondamentale. Enrico ha deciso di rimanere in un ruolo complicato: toccando ferro, in caso di infortuni, sarà davvero importante poter contare sulla sua esperienza».

Le favorite del campionato?
«Le due marchigiane: Porto Sant’Elpidio e Fabriano. Sulla carta hanno il roster migliore. La storia insegna però che non sempre il più forte vince. Anche Reggio Emilia ha allestito una buona squadra. I conti si faranno a maggio».

Lo staff tecnico è rimasto sostanzialmente invariato. Un segno di continuità.
«Esatto. Abbiamo perso Luca Galamini, ma abbiamo acquistato Giampiero Serio, un vice allenatore di grande esperienza».

Giovanni Savio, invece, curerà il settore giovanile.
«Un grande colpo. Savio è un lavoratore super. Da quando è stato ingaggiato, si è impegnato anima e corpo per risistemare e riorganizzare al meglio il settore giovanile. I buoni frutti del suo lavoro si iniziano già a vedere. I ragazzi sono il futuro della società. Molti di loro dovranno costituire la prima squadra della Virtus degli anni a venire».

Ultima domanda: l’obiettivo per la stagione?
«La squadra è competitiva, ma è sbagliato fare previsioni a lungo termine. Chiaro che l’obiettivo minimo dev’essere la conquista dei playoff. La Virtus è un perfetto mix di gioventù ed esperienza. Se riusciremo a creare un gruppo unito e rodato, che dia tutto dal primo all’ultimo minuto di gara, potremo toglierci molte soddisfazioni».

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