Radio Nettuno

Virtus da standing ovation, Milano deve arrendersi

3 Ottobre 2012

SAIE3 – EA7 67-64(20-13; 36-31; 51-50)
Virtus Bologna: Gaddefors 5, Imbrò 3, Poeta 6, Moraschini 3, Rocca 9, Gigli 12, Landi ne, Fontecchio ne, Minard 1, Vitali ne, Smith 12, Hasbrouck 16. All. Finelli.
Olimpia Milano: Giachetti ne, Stipcevic, Hairston 18, Fotsis 8, Cook 6, Chiotti ne, Bourousis 11, Melli, Langford 13, Gentile, Hendrix 2, Basile 6. All. Scariolo.
Note: T2: B 19/42, M 18/34. T3: B 6/22, M 7/26. TL: B 11/18, M 7/8. Rimbalzi: 42-35. Valutazione: 66-64
Una vittoria che vale oro. Non solo perché le vu nere hanno ridimensionato la corazzata di Scariolo. Non solo perchè dopo due giornate Bologna è in testa alla classifica, ma, soprattutto, perché darà grandissima convinzione al gruppo, caricherà i più giovani (40′ in campo complessivamente per il trio Under 22) e darà una spinta ancora più grande ad un pubblico che ha riempito di passione l’Unipol Arena. Ingiusto fare classifiche di merito, ma da applausi l’applicazione difensiva vista per buona parte dei 40′, soprattutto in quelli decisivi.
La Virtus prendeva subito in mani le redini dell’incontro grazie ad un’attenta difesa (Milano 6/20 dal campo nei primi 10′), mentre in attacco sprecava qualche libero di troppo altrimenti il vantaggio sarebbe stato sicuramente più ampio (10-6 al 6′). Un movimento strepitoso in post basso di Gigli incendiava l’Unipol Arena che poi esplodeva sulla tripla del “cinno” (Imbrò, 18-10). L’onda lunga proseguiva nelle prime curve della seconda frazione (25-15, missile di Gaddefors e 30-20 al 15′ con una schiacciata in contropiede dello svedese). E Milano? Lampi di talento, ma troppi tiri da fuori e poco gioco interno. La difesa biancorossa, però, saliva d’intensità e la Saie3 faticava a trovare la via del canestro chiudendo il quarto, comunque, a +5 (36-31).
La pausa, come spesso accade, aiuta la squadra in difficoltà e Langford, in un amen, portava gli ospiti alla parità a quota 36. La Virtus continuava a faticare in attacco e, così, Haiston firmava dalla media il primo sorpasso (40-42 al 24′). Milano iniziava ad arrivare al ferro con facilità (42-47), ma i bianconeri non arretravano di un centimetro, con Imbrò e Moraschini contemporaneamente sul parquet e, alla terza sirena, il tabellone segnava un eloquente 51-50. Il sogno proseguiva nel periodo conclusivo: la Saie3 conteneva tutte le penetrazioni ed in attacco riusciva a colpire con grinta e determinazione. Un canestro a rimbalzo d’attacco di Rocca, al 34′, valeva il +7 (59-52). Qui, Bologna falliva l’occasione del knock out accelerando in un paio d’occasioni e, dal 60-56, si passava al 60-61 con un 1vs1 di pura potenza di Hairston. Tripla mortale di Cook (62-64), ma bomba assurda, da oltre otto metri, di Hasbrouck a -26″ (65-64). Hairston falliva il match ball e Smith puniva dalla lunetta (67-64 a -6″). Time out Scariolo, la Virtus non riusciva a fare fallo, ma la conclusione dalla lunga distanza dei meneghini era respinta dal ferro. Giusto così.
s.m.

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