Radio Nettuno

Virtus – Colpo Granarolo con i 10′ finali da standing ovation

17 Novembre 2013
Virtus – Colpo Granarolo con i 10′ finali da standing ovation

ACEA – GRANAROLO 81 – 89
(31-18; 48-41; 67-55)
Virtus Roma: Goss 15 (6/9, 1/2), Jones 7 (1/4, 0/2, 5/6), Baron 13 (1/1, 3/6, 2/2), Righetti ne, Hosley 12 (3/6, 2/4), Taylor 11 (2/6, 1/6, 4/6), Eziukwu (0/2 da 2), Mbawke 23 (6/7, 11/16), D’Ercole (0/2 da 3), Moraschini (0/2, 0/1), Tonolli ne, Reali ne, All. Dal Monte.
Virtus Bologna: Gaddefors 12 (4/5, 4/5), Hardy 21 (6/9, 3/3), Motum 4 (2/4, 0/4), Imbró 8 (2/4, 2/2), Fontecchio 3 (0/1, 1/1), Landi, Gazzotti ne, Ware 12 (4/7, 0/3, 4/4), Jordan 8 (3/7, 2/4), Bianconi ne, King 2 (1/4 da 2), Walsh 19 (4/5, 2/4, 5/6). All. Bechi.

Grazie ad un’imperiosa ultima frazione, la Granarolo ha sbancato il palasport di Viale Tiziano e si conferma in testa alla classifica assieme a Siena e Brindisi.
A causa di una prima frazione difensiva da dimenticare (e simile anche alle altre due precedenti trasferte), la Virtus ha dovuto inseguire per oltre 30′.
La prima scossa era arrivata nel terzo quarto quando Hardy aveva firmato il -3, ma Goss era una sentenza e, così, l’Acea era tornata ad avere un vantaggio in doppia cifra. Incredibile il successivo parziale di 3-21 (da 67-55 a 70-76), con i capitolini in bambola contro una 1-3-1 con Imbrò in punta alla caccia del pallone e Fontecchio ultimo uomo, pronto a fare il tergicristallo grazie alle sue straordinarie doti atletiche. Proprio una tripla del “bimbo” di Pescara regalava ai bianconeri il primo sorpasso. Poi erano pesanti anche le bombe di Hardy e Imbrò, poi, quando Mbawke, con la sua forza sotto i tabelloni, aveva fatto pensare ad una possibile rimonta dei romani, ci pensava Walsh a spegnere gli ardori con l’Acea che si doveva soltanto accontentare di un -6, ma il tempo a disposizione era troppo poco e Walsh chiudeva ogni discorso dalla lunetta.

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