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Tour de France 2017, seconda tappa per velocisti da Düsseldorf a Liegi

2 Luglio 2017
Tour de France 2017, seconda tappa per velocisti da Düsseldorf a Liegi

Dopo la prima tappa la cronometro di Düsseldorf di 14 Km sotto la pioggia vinta da un grandissimo Geraint Thomas del team Sky, dopo la sfortuna avventura al Giro d’Italia, ha vinto con il tempo di 16’04” secondo tempo  per lo svizzero Stefan Kung della Bmc che chiude a 16’09”, terzo posto per il bielorusso Vasil Kiryienka, anche lui del Team Sky con il tempo di 16’11”, quarto posto per il favorito della vigilia il tedesco Tony Martin (Katusha-Alpecin), che davanti al pubblico di casa non è riuscito a fare meglio di 16’12” forse intimorito dalla pioggia e dalla possibilità di cadere sull’asfalto scivoloso come e’ capitato a Valverde che è costretto ad abbandonare subito la corsa per la rottura del malleolo, ottima prestazione per Matteo Trentin (QuickStep-Floors) capace di sfiorare il podio arrivando al quinto posto, in 16′ 14″ precedendo un grandissimo Chris Froome sesto in 16’16”, che fa sentire subito forte la voce del padrone, con il britannico che grazie ad una prova quasi perfetta ha già un discreto vantaggio in classifica generale sugli altri grandi favoriti, con Richie Porte (Bmc) a 23″ di ritardo, Nairo Quintana 24″ Fabio Aru 28″  e Alberto Contador 29″ da Froome.

Oggi quindi si parte con la prima tappa in linea con partenza da Dusseldorf ed arrivo a Liegi dopo 203 km, con percorso adatto ai velocisti.

IL PERCORSO

Si affronta subito dopo il via la Côte de Grafenberg, breve salita di poco più di un chilometro. Troviamo poi un lungo tratto pianeggiante, in cui è posizionato il traguardo volante di Monchengladbach, il percorso presenta poi dei sali e scendi fino alla Côte d’Olne (1,3 km al 4,7), posta a 20 km dal traguardo, da lì in poi tutta pianura fino all’arrivo di Liegi.

Spazio quindi ai velocisti, i favoriti saranno quindi Peter Sagan, Marcel Kitte, Mark Cavendish e André Greipel, attenzione anche  a Nacer Bouhanni, Alexander Kristoff, John Degenkolb e Arnaud Demare e Sonny Colbrelli.

 

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