Radio Nettuno

“Sognare è un diritto”. I giovani della Virtus incontrano Beppe Severgnini

26 Novembre 2012

1.Talento   Siate brutali 2. Tenacia   Siate pazienti 3.Tempismo   Siate pronti 4.Tolleranza   Siate elastici 5.Totem   Siate leali 6.Tenerezza   Siate morbidi 7.Terra   Siate aperti 8.Testa   Siate ottimisti. 

Queste sono le 8 “porte sul futuro” che Beppe Severgnini, (noto giornalista-scrittore) indica e sviluppa nel suo ultimo libro: “Italiani di domani – 8 porte sul futuro” già campione di vendite in Italia nella categoria “saggi”, che oggi ha presentato davanti alle giovanili della Virtus e gli studenti del Liceo “Righi” di Bologna che ha ospitato l’iniziativa promossa dalla società di via dell’Arcoveggio.

“Sognare è un diritto”. La Virtus ne ha fatto lo slogan dell’ultima campagna abbonamenti e sul “sogno” ci ha fondato uno statuto: “chi fa sport ha la fortuna di vivere in anticipo quello che più è importante nella nostra vita come il mondo del lavoro – spiega il coach della SAIE 3 Virtus Bologna Alex Finelli, presente insieme agli allenatori delle giovanili Giordano Consolini e Marco Sanguettoli – sognare è una competenza da apprendere. Nello sport le visualizzazioni sono fondamentali, avere immaginazione è decisivo, ma non basta – continua Finelli – serve l’azione quotidiana e la tenacia. Michael Jordan ha detto di aver messo a segno 80 tiri decisivi, ma ne ha sbagliati 5000 in carriera.

Incalzato dalle domande dei ragazzi e genitori presenti, Severgnini ha davvero animato l’incontro con aneddoti della sua vita, ricordando che il libro vuole dare consigli utili e pratici, oltre che semplici, onesti e concreti. Divisi in 8 capitoli, tutti da leggere.

Alla fine dell’incontro spunta anche l’AD Virtus Claudio Sabatini: ringrazio Severgnini per aver accettato il nostro invito, per i ragazzi questa è una grande occasione di imparare qualcosa di davvero utile. In questo momento di crisi credo serva tanta sensibilità. Quello che può dare un padre ad un figlio è molto importante – dice Sabatini rispondendo ad un genitore in platea – in famiglia siamo stati molto fortunati ad avere un grande padre”.

g.s.

 

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