Radio Nettuno

Sesta perla per la Lavoropiù, ma quanta fatica con Mantova…

4 novembre 2018
Sesta perla per la Lavoropiù, ma quanta fatica con Mantova…

LAVOROPIU’ – STINGS 87-73
(17-17; 40-40; 59-61)
Fortitudo: Sgorbati 2, Cinciarini 23, Mancinelli 8, Franco 2, Benevelli 5, Leunen 5, Muzzi ne, Venuto, Rosselli 6, Fantinelli 7, Pini 10, Hasbrouck 19. All. Martino.
Mantova: Guerra ne, Vencato ne, Morse 3, Poggi, Raspino 15, Visconti 16, Ferrara ne, Albertini ne, Ghersetti 2, Maspero 9, Warren 18, Cucci 10. All. Seravalli.

Mantiene l’imbattibilità la Lavoropiù al termine di un match più difficile del previsto. Mantova, infatti, ha condotto per buona parte del match nonostante l’opaca prestazione del pivot Morse. Per la Fortitudo determinante la prestazione di Cinciarini, il migliore sul parquet, ma molto positivo anche l’esordio di capitan Mancinelli.
Dopo l’iniziale 4-0, la Lavoropiù si assopiva, permettendo ai Stings, senza fare cose mirabolanti, di prendere l’inerzia (+4 in più occasioni). Grazie a Visconti, Cucci e Raspino, Mantova allungava fino al +7 (27-34) del 15’, poi, il PalaDozza si svegliava e, in un amen, la Fortitudo si trovava sul +4 (40-36) grazie ad un Pini dominante. Ripresa e dal 46-45 si passava al 49-60 del 27’ con la coppia Visconti-Raspino scatenata. La reazione, con Cinciarini e Mancinelli in campo, era immediate e alla terza siren ail punteggio era di 59-61. Ultimo sussulto Stings nelle prime curve dell’ultima frazione (59-65), poi break decisivo di 11 a 0, con Hasbrouck che annullava Warren e con Fantinelli e Cinciarini che facevano la differenza. Sul 76-69, l’ultima spallata: canestro di Hasbrouck, tripla di Cinciarini e a seguire quella della guardia Americana per l’84-69 che chiudeva ogni discorso. Nel finale gloria anche per il giovane Franco, autore di un canestro su rimbalzo in attacco.

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